La COP26 ci ha confermato che i leader politici di tutto il mondo non hanno come reale priorità la salute e la sicurezza dei loro concittadini. Intanto che loro perdono tempo, la crisi climatica avanza, diventando un problema che rischia di compromettere ogni aspetto della nostra società. Proprio per la vastità dell’emergenza eco climatica, il gruppo “Ribelli all’estinzione – FridaysForFuture Mogliano” ha invitato tutte le associazioni moglianesi ad un incontro per progettare nuove iniziative e prendere una posizione compatta. All’incontro di questa domenica 28 novembre erano presenti, oltre ai gruppi storicamente impegnati per la difesa dell’ambiente (come gli amici del Parco, APIO, il Comitato per le ex-cave di Marocco), anche associazioni dei settori socioculturali: ANPI, associazione quartiere Ovest, Circolo Galilei-SOMS, Officina31021).

Il confronto è stato decisamente fertile di spunti e proposte. Vediamole in sintesi.

Paolo Favaro, del Comitato, ci ha spiegato come la tutela del paesaggio (quindi dell’ambiente) sia basata su un continuo controllo dell’operato dell’amministrazione, ma anche sull’impegno a portare una serie di proposte concrete (come quelle per la realizzazione del parco della biodiversità). Molto rilevante sarà la possibilità di piantare nuovi boschi di pianura, come sembra previsto da un progetto di Veneto Agricoltura (oltre che da leggi regionali ed europee).

Centrale è stato il tema della partecipazione: tutti abbiamo riscontrato difficoltà a raggiungere i cittadini che non siano già particolarmente “sensibili”. Su questo è intervenuto Marco Sambugaro (circolo Galilei) affermando che, sfortunatamente, il problema climatico non è ancora del tutto compreso dalla maggioranza della popolazione, per cui la divulgazione dovrebbe essere ripensata per diventare più coinvolgente “sul personale”, per esempio sottolineando le opportunità di risparmio derivanti dalla riduzione degli sprechi. Da parte dell’Officina 31021 Caterina Rigo ha suggerito un utilizzo più diffuso dei social media per diffondere le informazioni, da associare a progetti scolastici e universitari.

Per rafforzare i legami tra le diverse associazioni, sempre Caterina propone di organizzare semplici iniziative come le “clean-up”, le marce di raccolta rifiuti. Anche Giuliana Marton di ANPI sottolinea l’importanza di coordinamento e confronto tra le associazioni, anche per amplificare il peso delle proposte fatte all’Amministrazione. Poi pure Francesco, Fabiola, Siro e Vittorino hanno contribuito ad articolare queste riflessioni.

Il nostro gruppo “Ribelli all’estinzione” in questa occasione ha rilanciato la campagna “NO CO I ME SCHEI” per promuovere il disinvestimento dalle banche “alleate dei combustibili fossili”, chiedendo alle associazioni di fare da “cassa di risonanza”.

Come abbiamo affermato durante l’incontro: la crisi climatica si impone come la più grande minaccia del nostro tempo. Per questo è giusto e necessario che chiunque abbia a cuore il bene comune prenda posizione: il momento di agire è ora.

Maggiori informazioni sul sito del nostro gruppo: https://www.fffxrmoglianoveneto.it/cop26/

Mi chiamo Samuele, ho 20 anni, vivo a Mogliano e sto frequentando la facoltà di ingegneria per l’ambiente a Padova. Ho frequentato il liceo scientifico G. Berto. Da un anno sono attivista nel gruppo Fridays For Future e “Ribelliamoci all'estinzione” Mogliano. Ho iniziato alla scuola media ad informarmi su alcuni problemi ambientali, ma oggi ho capito come essere informati non sia più sufficiente; per me infatti l’attivismo è l’unico mezzo per alleviare la mia frustrazione per la spregiudicata distruzione della natura e l’incertezza del futuro.