Questa sera, mercoledì 31 marzo, ho partecipato all’evento online “voci di donne” organizzato dall’associazione L’8 sempre Donne Mogliano.

L’evento si prefigurava attraverso le testimonianze delle varie associazioni di Mogliano una riflessione su femminicidio, lavoro, cultura delle differenze.

Eravamo collegati in parecchi, più di 70 persone e potevo tastare con mano la bella energia che si respirava. Dopo il primo intervento di una ragazzina di 15 anni con un video sulla parità di genere e alcune riflessioni di Gasmania, durante l’intervento della rappresentante di Officina 31021 si è cominciato a sentire ad intermittenza una voce che diceva “le donne sono inferiori”

All’inizio sembrava uno scherzo idiota. Poi invece lo scenario è cambiato e si è scatenata una violenza senza eguali.

Più utenze si sono impadronite dell’amministrazione digitale dell’evento e sono cominciati insulti sessisti verso le donne, sono stati proiettati spezzoni di video porno con immagini di donne sottomesse, immagini del duce e frasi e parole non degne di un essere umano.  Chi provava ad intervenire veniva additato con insulti sessisti di una volgarità senza uguali.

Nessuno di noi ha potuto fare molto. Abbiamo provato più volte a zittire tali voci o ad espellerli dalla riunione ma non è stato possibile: l’amministrazione dell’evento era ormai impossibile.

Via via ci siamo tutti scollegati. Sono molto scossa e mi è rimasta addosso una sensazione di impotenza oltre ad una percezione reale e concreta di cosa significhi violenza e sopraffazione. Mi aspetto che qualcuno derubrichi questo atto ad una ragazzata dettata dalla noia del momento. Nessuno osi farlo: è stato un atto di violenza puntualmente premeditato. E se ci fossero ancora dei dubbi su quanta strada c’è da fare per una cultura della non violenza, una cultura inclusiva e contro ogni forma di discriminazione abbiamo avuto la prova che la strada è tutta in salita e lunghissima.

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Donna lavoratrice presso un’azienda della grande distribuzione dove coordina l’area Marketing e Comunicazione. Da anni impegnata in diverse associazioni del territorio in ambito sociale e culturale, in diversi comitati genitori e attuale Presidente dell’istituto comprensivo N. Mandela di Mogliano. Tra i tanti progetti attivati “RispettiAMOci,” un percorso di educazione alle buone pratiche delle relazioni messo a punto al fine di contenere le forme di prevaricazione, discriminazione e bullismo fra ragazzi e ragazze degli istituti comprensivi di Mogliano.