“Scende la pioggia … ma che fa” cantava, ancora a fine anni 60’, Gianni Morandi, ma erano anni in cui il cambiamento climatico non presentava quei tratti drammatici che oggi lo caratterizzano.
Oggi, con un aumento a Mogliano Veneto di oltre due gradi centigradi nel giro degli ultimi quarant’anni, la situazione è un po’ diversa e richiede attenzioni particolari che ne mitighino gli effetti.
Via Barbiero, nel tratto ovest (da via Verdi a Via delle Azalee) rappresenta con i suoi maestosi tigli, un valido esempio di barriera mitigatrice delle variazioni climatiche; nelle giornate estive, infatti, rappresenta un valido riparo dal calore intenso che aggredisce la città. All’ombra dei suoi tigli si gode di un abbattimento della temperatura di almeno cinque sei gradi e si percorre in modo piacevole il relativo tratto di strada. Via Barbiero costituisce in tal senso un modello da espandere.
C’è però un problema che caratterizza da anni tale strada e che non ha trovato fino ad oggi soluzione: le piogge sempre più intense e concentrate allagano ampi tratti della carreggiata e della pista ciclabile rendendole praticamente non percorribili e creando notevole disagio ad alcune abitazioni limitrofe che subiscono gli effetti diretti di tale allagamento (alcuni garage sotterranei tendono ad allagarsi)
Tale problematica, particolarmente evidente nel tratto dal civico 108 fino a quasi piazza della Repubblica, è stata puntualmente segnalata dalla nostra Associazione all’Amministrazione Comunale (le prime segnalazioni credo che risalgano al 2011) ma non ha mai ricevuto una risposta concreta che prospetti una soluzione del problema.

L’allagamento sembra essere dovuto, come riferito dall’ Amministrazione Comunale, ad un’insufficienza delle tubature (la condotta fognaria) che non riescono a garantire il deflusso dell’acqua piovana, ma, di fronte a questa constatazione, si ferma qualsiasi progettualità dell’Amministrazione.
Nelle due ultime assemblee di quartiere (28 marzo 2025 e 26 marzo 2026) è stato ribadito dall’Amministrazione che, di fatto, “manca la capienza economica” per eseguire i lavori necessari, cioè non è in grado di affrontare il problema.
Come Associazione crediamo, invece, che la drammaticità sempre più evidente di tale problematica richieda un impegno da parte dell’Amministrazione a trovare le risorse necessarie per risolvere con l’urgenza dovuta quanto segnalato creando delle condizioni di sicurezza, perché è di questo che stiamo parlando, che oggi mancano.
Dopo oltre un decennio via Barbiero non può più aspettare.



