Ho seguito in streaming la seduta del Consiglio Comunale del 21 luglio 2026
C’erano diversi punti interessanti all’o.d.g., ma quello su cui mi sono soffermato con più attenzione è stato il punto 9:
Mozione presentata dai Consiglieri Nilandi, Favaro, Giaggio, Quiliquini, Castiglione e Sartor :”Misure urgenti di adattamento ai cambiamenti climatici per contrastare gli effetti delle ondate di calore nel comune di Mogliano Veneto“.
La mozione è stata presentata elencando una serie di proposte specifiche quali ad esempio:
– mappatura delle isole di calore
– depavimentazione
– maggior ombreggiamento mediante nuove e mirate piantumazioni
– rifugi climatici per i soggetti più deboli
– a che punto è la percentuale di realizzazione del PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) adottato anche dal Comune di Mogliano nel 2023 all’unanimità dal Consiglio Comunale, che ha lo scopo di pianificare interventi concreti per ridurre le emissioni di gas serra, aumentare l’efficienza energetica e preparare il territorio agli effetti dei cambiamenti climatici.
Premesso che la questione dei cambiamenti climatici è un problema globale, a mio parere aver presentato delle proposte di buon senso, per cercar di porre qualche rimedio su scala locale, è stato un atto di responsabilità politica e ci si aspettava che il tema fosse apprezzato e condiviso da tutto il Consiglio Comunale.
Purtroppo, non è stato così! A fronte di un fenomeno, che non è più una emergenza, ma un nuovo andamento del clima con conseguenze sulla salute di tutti i cittadini, soprattutto le fasce più fragili, gli interventi sono stati:
Sindaco: “l’opposizione sta cavalcando le sensazioni del momento” (come se il tema sia del momento e non se ne parlasse ormai da oltre vent’anni).
“nel regolamento edilizio ci saranno prescrizioni mirate al mitigamento e adattamento ai cambiamenti climatici”
“nel Piano degli Interventi si inserirà il tema della depavimentazione e delle alberature”
“Mogliano ha un alto indice di verde pro-capite”
Implicitamente quindi, il Sindaco riconosce l’importanza del tema ma il finale dell’intervento è:
“la mozione presentata è inutile!”
Altri Consiglieri di maggioranza: “Mogliano ha tanti parchi ed è ben vivibile”
“di fronte ad un tema così grande i nostri interventi rischiano di essere dei palliativi”
“si cavalca l’onda mediatica”
“magari l’anno prossimo farà meno caldo”
“a dicembre dicevate che faceva freddo”
E udite, udite: “magari tutto rientrerà così come per il buco dell’ozono”
Ignorando, o facendo finta di ignorare, che il buco dell’ozono si sta attenuando perché nel 1987 col protocollo di Montreal la comunità internazionale ebbe il coraggio di prendere delle decisioni importanti!
Cosa che invece, su un tema così impattante sul presente, ma soprattutto sulle future generazioni, non si riesce ad essere collaborativi, per il bene della comunità, nemmeno a livello di Consiglio Comunale di un piccolo paese di provincia.
Infatti la mozione è stata respinta da tutti Consiglieri di maggioranza!
Ho percepito, quell’atteggiamento, purtroppo molto in voga in una certa parte della politica e della società, che si riassume in due posizioni:
”i cambiamenti climatici non sono colpa dell’essere umano ma periodici cicli geologici”
e anche:
“il fenomeno ormai è fuori controllo e non possiamo fare niente”
In entrambi i casi è esplicita la volontà, pilatesca, di non affrontare il problema.
Il fenomeno, come premesso, è di carattere globale, tuttavia vedo che molte comunità, di vario colore politico, anche nel nostro Veneto, stanno prendendo sul serio il problema e stanno mettendo in atto diversi provvedimenti per lenire i danni e venire incontro alle esigenze della popolazione.
Sono quindi molto deluso di come è stato affrontato il tema in Consiglio Comunale nella nostra Mogliano, in qualche momento consiglieri di maggioranza ironizzando e banalizzando la mozione e su chi l’ha presentata!
Si è persa una grande occasione per cercare di dare qualche risposta, tutti assieme, ai cittadini, visto che dovrebbe essere uno degli obiettivi principali della politica.
Mi chiedo anche se, per questo tema, questa amministrazione rappresenti e conosca realmente la volontà e il sentire dei cittadini moglianesi.



Temo che le espressioni di alcuni consiglieri, quelle che sottovalutano la questione, rappresentino una parte non secondaria della nostra cittadinanza. Non a caso vengono dalla maggioranza. Se penso che dal 1972 i termini della questione sono stati resi noti al mondo dal gruppo di scienziati che elaborarono “I limiti dello sviluppo” testo fondante della moderna ecologia. Scienziati radunati nel Club di Roma da Aurelio Peccei, illuminato imprenditore italiano, ormai 54 anni fa; allora rimane evidente che nonostante tutte le informazioni scientifiche da allora elaborate a supporto di quei dati sono quasi metodicamente ignorate dalla politica. Protocollo di Kyoto 1997, accordo di Parigi 2015 (COP 21), Laudato Si 2015, solo per citare gli accordi più famosi, ormai vengono in buona parte disattesi se non sconfessati da stati determinanti come gli USA. da ultimo il Piano Nazionale di Ripristino della Natura ha preso il via con due anni di ritardo in Italia e viene attaccato da ANCI (sindaci) e ANCE (costruttori edili). Mi fermo qui.
Come non essere d’accordo con le considerazioni di Ruffoni e Favaro? Personalmente sono convinto che larga parte dei cambiamenti climatici sono di origine antropica, ma non è questo il punto discusso in Consiglio. Lì si dovevano solo esaminare e decidere le attività di difesa dalle ondate di calore, che non sono più ondate ma sono la norma. Duole constatare come questa Amministrazione sottovaluti il problema e rimandi alle calende greche l’adozione di provvedimenti mitigatori, che invece sono stati adottati in altre realtà con risultati lusinghieri, con motivazioni antiscientifiche e populista.
Cecità o meschinità da parte della maggioranza? Avrebbe senso (e successo) tentare un accordo, una proposta alla volta, prima di entrare in riunione?