Cari amici,

venerdì 14 gennaio, presso il teatro Busan di Mogliano Veneto, nell’ambito della rassegna teatrale, va in scena la prima di un’opera davvero splendida: Ludvig Van.

Splendida per più motivi:

  • chi di voi ascoltando un concerto, una sonata o una sinfonia di Beethoven non ha mai dedicato un pensiero al genio musicale di tutti i tempi, all’uomo e alla sua vita?
  • Chi lo ha mai incontrato e ascoltato oltre la sua musica?
  • Chi non ha mai desiderato conoscerlo davvero, guardarlo, ascoltarlo raccontare i suoi conflitti e le sue infinite passioni?

La bellezza dell’opera e la bravura di Luciano Roman trasportano in un viaggio emozionale unico ed indimenticabile.

Ripeto: da non perdere! (Io l’ho visto in streaming e la prima merita davvero il teatro pieno!)

Ci aspetta una serata di grande teatro, naturalmente nel rispetto delle regole della sicurezza che i teatri più di ogni altro sono in grado di garantirci.

Tutte le informazioni dello spettacolo compreso l’acquisto on line dei biglietti sono su cinemabusan.

Portate amici, vi garantisco che la serata sarà davvero speciale!

Giuseppe Cadamuro
Sono moglianese da 66 anni.... ovvero dalla nascita, ed ho sempre cercato nell'arte e nella libertà della sua espressione, il ponte con il mio entusiasmo e la voglia di vivere. Appassionato di musica, passo con molta facilità dall'amore incondizionato per Verdi, all'ascolto di quella Sinfonica, fino a ritrovarmi con il mio tempo nella canzone d'autore italiana. L'opera impressionista è il "quotidiano dell'anima" diceva Matisse, e lo è anche del mio animo, considerato il concentrato di sensazioni che questa forma d'arte riesce sempre a trasmettermi. Si crea sempre qualcosa di interessante per i sensi, quando si ama albergare nelle fucine appropriate... ed io, spesso, passo parte del mio tempo in cucina Da oltre dieci anni ho creato un laboratorio - LMI Laboratorio Musicale Italiano - che ha come scopo e finalità, l'uso artistico teatrale della Canzone d'Autore Italiana. Sono fermamente convinto che senza equilibrio si diventa servi di questo tempo, ed è determinante trovare ogni giorno il punto d'incontro tra la tangente dell'esasperazione e quella dell'indifferenza. Infine, odio la noia, poiché reca danno alla felicità; tant'è che nell'essere umano, contrariamente alle passioni, tende sempre a crescere.