sabato, 10 Ottobre 2026
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La rinascita del Gruppo Filarmonico

I giovani e la vita sociale nella Mogliano di Gris

All’inizio degli anni Ottanta dell’Ottocento, mentre Mogliano si stava trasformando grazie alle nuove strade, alle scuole rinnovate e ai progetti ferroviari, il sindaco Costante Gris comprese che un vero progresso non poteva limitarsi alle infrastrutture materiali.

Per costruire una comunità moderna serviva anche un tessuto sociale vivo, partecipato, capace di coinvolgere i giovani e di offrire loro occasioni di crescita civile e culturale.

Fu in questo contesto che Gris decise di intervenire su una realtà che, da anni, languiva nell’abbandono: il Gruppo Filarmonico di Mogliano, un tempo orgoglio cittadino, ormai sciolto e privo di attività.

Gris intuì che la musica poteva diventare un potente strumento di coesione sociale.

Per questo si impegnò a riattivare il Gruppo Filarmonico, ricostruendone l’organizzazione, reperendo strumenti, coinvolgendo le famiglie e ridando dignità a una tradizione che rischiava di scomparire.

La scelta più audace fu quella di affidare la direzione della nuova formazione a un giovanissimo maestro, appena ventenne: Amilcare Meneghel.

Una decisione che si rivelò profetica.

Meneghel sarebbe diventato il padre di Antonietta Meneghel, destinata a essere conosciuta in tutto il mondo con il nome d’arte Toti Dal Monte, una delle più celebri soprano del Novecento.

La risposta dei giovani fu straordinaria.

Alla neonata Filarmonica aderirono ben settanta ragazzi, con un’età media di sedici anni.

Per molti di loro fu la prima vera esperienza di vita comunitaria, un’occasione per imparare disciplina, collaborazione, impegno e senso civico.

Le prove, i concerti, le esibizioni pubbliche divennero momenti di aggregazione e di orgoglio collettivo.

La Filarmonica non era solo una banda musicale: era un laboratorio sociale, un luogo dove si formavano caratteri, amicizie e responsabilità.

Molti di quei giovani, cresciuti nella disciplina musicale e nel clima di partecipazione promosso da Gris, sarebbero diventati negli anni successivi la classe politica che traghettò Mogliano nel nuovo secolo.

Amministratori, consiglieri, promotori di iniziative civiche: la Filarmonica fu per loro una palestra di vita pubblica.

Gris aveva visto lontano: coinvolgere i giovani significava preparare il futuro della comunità.

La rinascita del Gruppo Filarmonico contribuì a rafforzare l’identità moglianese.

La musica accompagnava le feste civiche, le celebrazioni religiose, le ricorrenze patriottiche.

La banda divenne il simbolo di una Mogliano che non solo lavorava e studiava, ma partecipava, si incontrava, si riconosceva.

Con la rinascita della Filarmonica, Gris completò il suo progetto di modernizzazione sociale:

le strade avevano unito il territorio,

la ferrovia aveva aperto Mogliano ai mercati,

la scuola aveva dato istruzione e cultura,

la musica aveva dato anima e coesione.

La Mogliano degli anni Ottanta dell’Ottocento non era più un semplice borgo agricolo: era una comunità che stava imparando a crescere insieme, passo dopo passo, nota dopo nota.

(tratto da “Il sindaco” di Ennio Tortato)


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