All’inizio degli anni Ottanta dell’Ottocento Mogliano era ancora un paese profondamente agricolo, dove l’analfabetismo rappresentava una barriera sociale ed economica. Il giovane sindaco Costante Gris, già protagonista della modernizzazione viaria e agricola, comprese che il vero salto di qualità per la comunità doveva passare attraverso l’istruzione.
Il primo intervento fu l’ampliamento dell’edificio scolastico del centro. La struttura, fino ad allora modesta, venne ingrandita per accogliere un numero crescente di alunni e per permettere l’istituzione delle classi 4ª e 5ª, fondamentali per garantire un percorso formativo completo.
Con questa scelta Mogliano entrò nella modernità educativa, offrendo ai giovani una preparazione più solida e più vicina agli standard dei centri urbani.
Ma Gris non si limitò all’istruzione tradizionale. Convinto che la cultura fosse parte integrante della crescita civile, fece costruire una grande sala da utilizzare come teatro sociale all’interno dell’edificio scolastico.
Era uno spazio innovativo per un paese rurale: un luogo dove si potevano organizzare conferenze, recite scolastiche, incontri pubblici, letture, feste civiche.
Accanto alla sala interna, Gris volle anche un palco per spettacoli all’aperto, pensato per le rappresentazioni estive e per coinvolgere l’intera popolazione.
Questi interventi trasformarono la scuola in un vero centro culturale, anticipando di decenni il concetto moderno di “casa della comunità”.
Per combattere l’analfabetismo nelle zone più periferiche, Gris avviò la costruzione di nuove scuole nelle frazioni. Piccoli edifici, spesso a una sola aula, che permettevano ai bambini delle campagne di frequentare senza dover percorrere lunghe distanze.
Queste scuole rurali divennero presidi fondamentali di alfabetizzazione e coesione sociale.
Una delle sfide più complesse fu l’introduzione della frequenza scolastica per le ragazze. In molte famiglie contadine persisteva l’idea che l’istruzione femminile fosse inutile.
Gris, con determinazione e sensibilità, avviò un percorso di convincimento che coinvolse maestri, parroci e notabili, anche loro poco favorevoli all’istruzione femminile.
L’ingresso delle bambine nelle classi fu un cambiamento lento ma decisivo, che contribuì a trasformare la società moglianese.
La lotta all’analfabetismo non poteva fermarsi ai giovani. Per questo Gris istituì scuole serali per adulti, aperte dopo il lavoro nei campi.
In quelle aule illuminate da lampade a petrolio, uomini e donne imparavano a leggere, scrivere e far di conto, acquisendo una nuova autonomia nella vita quotidiana e nel lavoro agricolo.
Le riforme scolastiche e culturali di Costante Gris segnarono una svolta profonda.
La scuola divenne un luogo di istruzione, cultura, socialità.
Le nuove classi, le scuole nelle frazioni, l’ingresso delle ragazze e le lezioni serali contribuirono a formare una comunità più consapevole e più preparata ad affrontare la modernità.
Gris non costruì solo edifici: costruì futuro, cultura e cittadinanza.
(tratto da “Il sindaco” di Ennio Tortato)



Treviso 18 09 2026 – Grazie di questo contributo…