Venerdì 11 settembre, la spiaggia del Lido di Venezia si è tinta dei colori della speranza e della resistenza. A pochi passi dal Palazzo del Cinema e dall’Hotel Excelsior, nel pieno della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, decine di aquiloni ispirati alla Palestina hanno preso il volo in un’azione suggestiva e densa di significato.
L’iniziativa, promossa dal comitato Global Sumud Veneto, ha trasformato la sabbia del Lido in un palcoscenico a cielo aperto per una protesta pacifica ma di forte impatto visivo. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione attiva e appassionata anche del comitato di Mogliano Veneto, aveva l’obiettivo dichiarato di spezzare il muro dell’indifferenza e fare in modo che la drammatica situazione della Striscia di Gaza non venisse esclusa dai riflettori della kermesse cinematografica, portando l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori sulle urgenze umanitarie del Medio Oriente.
Gli aquiloni, da sempre simbolo universale di bellezza, libertà, pace e buon augurio, hanno solcato il cielo del Lido di per ricordare i bambini e il popolo palestinese, portando l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori sulle urgenze umanitarie del Medio Oriente.
Sull’onda emotiva di questa intensa mobilitazione, gli attivisti hanno già rilanciato lo sguardo al futuro: l’appello ora guarda direttamente alla prossima edizione, con la richiesta formale di veder sventolare la bandiera palestinese al Festival del Cinema nel 2027, affinché la cultura e il grande schermo continuino a farsi presidio costante di pace, diritti e coscienza civile.


