Fino agli ultimi decenni dell’Ottocento, Mogliano presentava una rete viaria ancora profondamente legata alla tradizione rurale veneta: strade in terra battuta, polverose d’estate e fangose d’inverno, spesso difficili da percorrere nei periodi di pioggia. Erano vie funzionali alla vita agricola, ma non ancora adeguate alle esigenze di un territorio che stava iniziando a trasformarsi, spinto da nuove ambizioni economiche e da una crescente attenzione alla circolazione delle merci.
La Mogliano di quegli anni viveva soprattutto di agricoltura: campi, poderi, affitti rurali, attività stagionali. La qualità delle strade incideva direttamente sulla possibilità di trasportare prodotti, raggiungere i mercati, collegare le frazioni e garantire continuità ai traffici locali. Le vie in terra battuta, pur radicate nella consuetudine, rappresentavano un limite strutturale allo sviluppo.
Con l’arrivo alla guida del Comune del giovane sindaco Costante Gris, negli anni Settanta dell’Ottocento, Mogliano conobbe una stagione di interventi straordinari. Gris comprese che la modernizzazione agricola passava anche attraverso la viabilità: senza strade solide, percorribili anche con il maltempo, ogni tentativo di crescita sarebbe rimasto incompiuto.
La sua intuizione fu semplice e innovativa: inghiaiare le strade, rendendole più compatte e resistenti. Per farlo, individuò una risorsa naturale facilmente disponibile e già utilizzata in altre parti della Marca: la ghiaia del Sile e del Piave, abbondante, economica e adatta alla stabilizzazione dei terreni.
L’intervento non fu episodico, ma sistematico. Le squadre comunali e stagionali iniziarono a prelevare la ghiaia dai letti del Sile e del Piave, trasportarla con carri, distribuirla lungo le principali direttrici del territorio e compattarla con rulli e attrezzi manuali
Si trattò di una manutenzione straordinaria che, per estensione e continuità, rappresentò una delle prime forme di “piano viario” moderno del Comune.
L’inghiaiatura delle strade generò un effetto decisivo: occupazione stagionale stabile. Decine di uomini, spesso contadini nei periodi di minor lavoro nei campi, trovarono impiego nelle operazioni di scavo, trasporto e stesura della ghiaia. Per molte famiglie fu un’integrazione economica preziosa, capace di migliorare le condizioni di vita e ridurre la dipendenza esclusiva dal ciclo agricolo.
Gli interventi di Gris segnarono un passaggio fondamentale nella storia locale: Mogliano iniziò a dotarsi di una rete viaria più affidabile, capace di sostenere i traffici agricoli e di favorire una maggiore integrazione con i centri vicini. Le strade inghiaiate rappresentarono per anni la base della mobilità comunale, preludio alle successive modernizzazioni del Novecento.
La visione del giovane sindaco, nata dall’osservazione concreta dei bisogni del territorio, contribuì a trasformare Mogliano da borgo rurale a comunità più dinamica, pronta ad affrontare le sfide della nuova epoca.
(tratto da “Il sindaco” di Ennio Tortato)


