La Notizia: Cresce il turismo nella provincia di Treviso. Confartigianato Marca Trevigiana riporta che le presenze nella provincia, nel periodo tra giugno e settembre 2025 hanno toccato quota 900.000, un crescita del 6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In crescita anche gli arrivi nella provincia, a quota 422.000 con una crescita del 5,6%. A fronte di questo aumento di presenze si rileva tuttavia un calo della spesa pro capite dei turisti, che scende di oltre il 10%, da 48 a 44 Euro.
Il “Dezo Commento”:
Turismo usa e getta. Una formula certo non nuova, ma che nell’era post-Covid e inflazionistica in cui viviamo diventa sempre più pervasiva – e le città storiche del Veneto non fanno eccezione. Turisti che non cercano una solida esperienza culturale ma piuttosto un’immediata emozione Instagram, complice anche una capacità finanziaria in generale diminuzione. Sarebbe ingenuo pensare che un fenomeno del genere si fermi alla sola differenza di flusso di cassa, poiché le conseguenze vanno decisamente più a fondo: turisti più veloci e superficiali spingono l’offerta di servizi ad adeguarsi, e a diventare a sua volta usa e getta. Meno visite guidate, più animazione da “viviamo il momento” (soprattutto per immortalarlo nei selfie). E la società che in quelle città storiche ci vive viene trasformata in un inevitabile effetto domino. Si saprà reagire o si subirà passivamente la (d)evoluzione?


