martedì, 21 Luglio 2026
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La Piazza che…. spiazza. Scontro sulle celebrazioni: l’opposizione insorge contro l’invito ad Aimone di Savoia

Le celebrazioni per “l’anniversario” accendono il dibattito politico locale. In una nota congiunta, il gruppo di minoranza consiliare esprime forte contrarietà alla partecipazione dell’esponente di casa Savoia, contestando sia l’opportunità istituzionale della scelta sia l’entità dei fondi pubblici stanziati per l’evento.

La decisione dell’amministrazione comunale di invitare un discendente della passata dinastia reale ha aperto una profonda frattura nel tessuto politico cittadino. Secondo l’opposizione, un traguardo così significativo per la storia locale dovrebbe unire la cittadinanza anziché trasformarsi in un terreno di scontro ideologico. Nel duro comunicato diffuso alla stampa, i consiglieri affermano chiaramente che “le celebrazioni del centenario del Municipio, la Piazza e il Monumento ai Caduti rischiano di trasformarsi da momento di condivisione della storia cittadina a occasione di divisione politica e culturale”, sottolineando come l’evento appartenga all’intera comunità e debba fondarsi sul rispetto dei valori repubblicani e costituzionali.

La critica si sposta poi su un piano squisitamente giuridico e costituzionale. La minoranza rimarca l’incompatibilità concettuale tra il conferimento di un ruolo d’onore a un esponente della ex casa regnante e l’attuale ordinamento giuridico italiano, nato proprio dal superamento della monarchia. Nel testo viene richiamato esplicitamente il dettato costituzionale: “La scelta di invitare Aimone di Savoia come ospite d’onore non è una decisione neutrale”, si legge nel documento, che prosegue evidenziando come l’ordinamento nazionale sia ormai blindato attorno a principi di uguaglianza che non lasciano spazio a vecchi retaggi dinastici: “Nell’ordinamento repubblicano i titoli della nobiltà non hanno alcun valore giuridico e non possono costituire elemento di riconoscimento da parte delle istituzioni”.

Oltre alla questione di principio e di opportunità istituzionale, l’attacco della minoranza si concentra sugli aspetti economici della programmazione, giudicati sproporzionati rispetto alle reali necessità della cittadinanza. L’opposizione evidenzia infatti che “le celebrazioni del centenario comportano una spesa di 103 mila euro di risorse pubbliche, una cifra che abbiamo più volte giudicato sproporzionata rispetto alle reali esigenze della nostra comunità”. Secondo i firmatari della nota, tali somme avrebbero dovuto essere orientate verso iniziative capaci di coinvolgere l’intera popolazione anziché alimentare polemiche inutili.

Il documento si conclude con una formale richiesta di retromarcia indirizzata direttamente alla massima autorità cittadina, nel tentativo di ripristinare il profilo istituzionale e superare le polemiche che stanno monopolizzando l’attenzione pubblica. La minoranza lancia un appello perentorio affinché il primo cittadino riveda i propri passi: “chiediamo al Sindaco di ritirare l’invito ad Aimone di Savoia e di riportare le celebrazioni del centenario nello spirito che dovrebbero avere: quello di una ricorrenza istituzionale, condivisa e rispettosa dei principi costituzionali”. La chiosa del comunicato ribadisce un concetto cardine sulla natura stessa dell’ente locale: “Le istituzioni hanno il dovere di unire, non di dividere. Il Comune deve essere la casa di tutti i cittadini”.

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