lunedì, 17 Agosto 2026
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Editoriale Economico: Electrolux Susegana, conflitti e speranze

La Notizia: Barlumi di speranza per lo stabilimento Electrolux di Susegana. La richiesta mossa dai dipendenti e dalle organizzazioni sindacali è riuscita nell’intento di convincere la direzione a sospendere per 50 giorni il previsto piano di esuberi. Nei prossimi giorni le parti, con la mediazione della Regione Veneto, procederanno a confrontarsi per valutare possibili alternative. Lo stabilimento di Susegana della multinazionale svedese ha alle dipendenze circa 1300 dipendenti, e l’originale piano di esuberi prevedeva una riduzione del 23% della forza lavoro operaia (300 dipendenti). Questo piano è parte di un più ampio piano di riduzione della forza lavoro di Electrolux in Italia, motivato a detta del Gruppo dalla crisi del settore elettrodomestico in Europa.

Il “Dezo Commento”:

Una triste storia vista fin troppo spesso, in Italia come in altri paesi, e che come sempre dimostra gli ovvi contrasti tra economia capitalista e interessi sociali. A cosa dare priorità, la redditività dell’impresa o i posti di lavoro? Ed è possibile salvare entrambi? La risposta più fredda e cinica sarebbe “no”, mentre una risposta più ragionata potrebbe essere “si’ a patto che”… ad esempio, a patto che la proprietà investa nella formazione dei dipendenti e nell’aggiornamento delle tecniche produttive per andare incontro alle mutate esigenze e priorità del mercato. Un’azione di lungo corso, certamente con costi importanti per un Gruppo che forse non è interessato a dedicare cosi’ tanta attenzione ad uno stabilimento costituente il 2,5% della propria forza lavoro globale. Il rischio? Uno scenario “ILVA di Taranto” in cui il governo interviene a sostenere finanziariamente con la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria uno stabilimento morente, un corpo che senza cuore e polmoni artificiali non può sopravvivere, dando ai dipendenti – che nel frattempo restano vincolati al loro rapporto di lavoro, per non perdere la CIGS – una speranza di ripresa che forse non potrà mai trovare realizzazione. Vedremo se il barlume di speranza si tradurrà in qualcosa di concreto o solo in un momentaneo riflesso.


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Enrico De Zottis
Enrico De Zottis Nato a Venezia nel 1987 e cresciuto a Mogliano Veneto, da oltre un decennio si occupa professionalmente di Gestione delle Risorse Umane presso aziende multinazionali. Ha vissuto e lavorato per alcuni anni a Lione (Francia), per poi rientrare in Italia. Nel tempo libero si dedica allo studio di tematiche socio-economiche, oltre che alla musica e al trekking. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza a Padova e un Master in Analisi Economica a Roma.

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