Una delle costanti della storia umana è il potere del cibo di portare le persone a stare insieme intorno ad un tavolo: passano le mode, cambiano le tecnologie, ma questo rito rimane immutato. Cosa significa tuttavia portare avanti questa tradizione nel 2026? Quali evoluzioni è necessario realizzare? Ne abbiamo parlato con Angela, fondatrice di «DA DA’ cafè & tavola calda», una realtà che in pochissimi anni ha saputo creare la propria identità nel Centro di Mogliano Veneto.
Cominciamo dall’inizio, dalla vostra storia personale.
Noi tutti abbiamo alle spalle anni nella ristorazione. Io arrivo da 12 anni passati a gestire la ristorazione in H Farm, avventura iniziata quando ancora non c’era nemmeno la loro scuola. Quell’esperienza mi ha dato tantissimo, ho organizzato innumerevoli eventi e conosciuto moltissime persone. E poi è arrivato il Covid..
E cosa è successo col Covid?
Io ho finito la mia esperienza in H Farm nel dicembre 2019, e due mesi dopo è arrivato il Covid. E cosi’ ho deciso di fermarmi, in tutti i sensi. Tra un lavoro di giardinaggio e l’altro, pero’, ho cominciato a pensare a questo edificio di Mogliano Veneto che è di proprietà di famiglia, e che al tempo era affittato ad un gestore di un bar il cui contratto stava pero’ per terminare…ho preso la palla al balzo, ho deciso di prendere in mano io la gestione e di cominciare con una ristrutturazione totale.
Quanto sono durati i lavori per rimodernare?
Un anno di lavoro, abbiamo dovuto rifare tutto. Poi nel 2022 siamo partiti.
Il progetto era già pronto e completo fin dal primo giorno o si è evoluto un po’ alla volta?
Ho avuto questa idea fin da subito: quando mi si forma un progetto in testa è già tutto chiaro per me, devo solo trovare il modo di spiegarlo agli altri!
Non solo un bar ma anche una tavola calda – ci vuoi spiegare meglio?
Tavola calda è un concetto che si usava negli anni ’60 e ’70, si trattava di un fast food all’italiana con piatti caldi e rivolto ad una clientela più popolare rispetto al ristorante. Quindi ecco l’idea di una tavola calda con una rivisitazione un po’ più internazionale.
Avete anche un’estetica molto specifica…
Non è tanto un’estetica quanto un «mood», il voler creare un luogo con un’atmosfera e un senso di comfort particolari.
E il nome DA DA’ come nasce?
Hai presente il Dadaismo? Ecco, non c’entra niente… Scherzi a parte, ci siamo messi a pensare al nome, una cosa fondamentale perché poi è quello che ti porti avanti per sempre. Allora pensiamo a varie possibilità, Da Angela, Da Daniele, Da questo, Da quello…alla fine abbiamo deciso di lasciare DA DA’ e basta. Nella ristorazione il nome deve essere secco, diretto, e poi restare in testa.
Come arriva invece l’idea della bottega dall’altra parte della strada, dove trovare gli stessi prodotti e oggetti che trovo nel ristorante?
Esiste già il concetto di «albergo diffuso» – ecco, noi siamo una sorta di «tavola calda diffusa», che si espande in un piccolo quartiere, fornendo anche un elemento di attrazione per i turisti di cui Mogliano è veramente piena. L’idea era quindi di di offrire ai clienti la possibilità di acquistare prodotti di un certo tipo, un po’ curiosi un po’ ricercati anche perché noi abbiamo un’attenzione assoluta alla materia prima. E cosi’ a dicembre 2025 anche il negozio è stato inaugurato.
Dal punto di vista della gestione commerciale, quanto difficile è e quanta soddisfazione dà avere un’attività del genere a Mogliano Veneto?
A Mogliano non è semplicissimo ma finora il progetto ha funzionato bene, abbiamo avuto un riscontro praticamente subito e quindi sono contenta – però non mi basta!
Quindi quali saranno i prossimi step per il «gruppo DA DA’»?
Innanzitutto vogliamo espanderci al piano di sopra, dove ci sono un terrazzo per i tavoli e delle stanze che ci permetteranno di far evolvere l’attività in Locanda.
Poi il DA DA’ dovrebbe diventare «DA DA’ in montagna», «DA DA’ in laguna» e via dicendo…ci sono già in embrione dei progetti, ma aspettiamo a parlarne anche per scaramanzia.
Per concludere, ci vuoi dare una frase che secondo te può racchiudere in poche parole l’esperienza Dada dal tuo punto di vista di imprenditore in poche parole?
Ti posso dire questo: nel momento in cui si decide di sedersi ad un tavolo si puo’ fare veramente tutto, mangiare, creare, pensare, rilassarsi… Tutto ruota intorno a un tavolo.
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