Dopo l’approvazione del rendiconto comunale dello scorso 29 aprile, il Partito Democratico di Marcon, insieme alle altre forze di opposizione, ha deciso di avviare una campagna informativa per denunciare l’aumento del debito pubblico accumulato dall’amministrazione Romanello negli ultimi dieci anni.
“Il debito pubblico è schizzato alle stelle con questa amministrazione – afferma il segretario del circolo PD Marco Casoni – arrivando a quasi 20 milioni di euro.
Ciò significa che il debito in capo ad ogni cittadino sale a 1111€, rispetto ai 246€ nel 2023, senza contare che i risparmi per le emergenze sono stati prosciugati quasi totalmente: un chiaro segnale di imprudenza e mala gestione”.
Il sindaco, incalzato dall’opposizione durante la seduta consiliare del 29 aprile, ha preferito ridere e scherzare, sminuendo i problemi presentati dai consiglieri di minoranza definendoli poco coraggiosi e lungimiranti.
Per informare la cittadinanza l’opposizione ha preparato un volantino schematico ed esaustivo che dimostri con i numeri la gravità della situazione: “Tutto ciò – continua il segretario dem – avrà serie ricadute sulla cittadinanza, perché il debito non lo paga il sindaco ma noi cittadini. Questo significa meno soldi per i servizi pubblici e un aumento significativo di tasse e spese pubbliche: un esempio calzante sono i futuri parcheggi a strisce blu”.
Effettivamente il documento di rendiconto presentato dal Collegio dei revisori parla chiaro: la rigidità del bilancio, cioè la quota di entrate pubbliche destinate a spese fisse e debito, sale al 40% del bilancio.
Ciò significa che quasi la metà dei soldi pubblici, ottenuti in gran parte dalle tasse, non potranno essere spesi per servizi pubblici come strade, parchi e trasporto perché saranno obbligatoriamente destinate a pagare gli interessi bancari sul debito e altre spese fisse.
Le soluzioni indicate dai revisori sono chiare ma amare: aumentare le tasse, vendere parte del patrimonio comunale e contenere le spese.
Un futuro a dir poco complicato per Marcon, soprattutto se la prossima amministrazione seguirà la linea politica adottata da questa amministrazione.
Un buon governo non deve avere solo il coraggio di spendere, ma deve farlo con prudenza e responsabilità, soprattutto quando i soldi sono dei cittadini onesti che pagano le tasse.


