lunedì, 17 Agosto 2026
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24 maggio 1915: Mogliano alla vigilia della Grande Guerra

La comunità tra treni militari, partenze e responsabilità civica

“La guerra è dichiarata. Il Regio Esercito ha varcato il confine.” Così, all’alba del 24 maggio 1915, l’Italia entra ufficialmente nella Prima Guerra Mondiale. A Mogliano, come in centinaia di comuni italiani, la notizia corre veloce tra le vie del centro, le stazioni ferroviarie, le parrocchie e le case. È l’inizio di una stagione lunga e dolorosa, che segnerà profondamente la comunità.

Mogliano, situata lungo l’asse ferroviario strategico tra Treviso e Venezia, si trova improvvisamente coinvolta nella macchina bellica. La stazione ferroviaria diventa crocevia di treni militari, convogli di rifornimenti, reparti in transito. I giovani moglianesi ricevono le prime cartoline di precetto: molti partono per il fronte alpino, altri vengono assegnati a funzioni logistiche o sanitarie.

Le autorità comunali si attivano per coordinare raccolte di viveri, indumenti e fondi. Le parrocchie organizzano momenti di preghiera e sostegno alle famiglie. Le scuole vengono adattate per accogliere sfollati o per ospitare feriti.

La giornata del 24 maggio è vissuta con emozione contrastante. Da un lato, il fervore patriottico alimentato dalla stampa e dai discorsi ufficiali: si parla di “liberazione delle terre irredente”, di “completamento del Risorgimento”. Dall’altro, la paura concreta di una guerra che si preannuncia lunga e incerta. Le madri salutano i figli con il cuore stretto, i commercianti temono l’interruzione dei traffici, gli anziani ricordano le guerre passate.

A Mogliano, come altrove, il silenzio delle prime ore è rotto dal suono dei treni, dalle campane, dai telegrammi. Il paese entra nella guerra non con clamore, ma con compostezza.

Nei mesi e negli anni successivi, molti moglianesi cadono al fronte. I loro nomi sono incisi sulle lapidi del municipio, sulle targhe commemorative, nei registri parrocchiali. Altri tornano segnati nel corpo e nello spirito, portando con sé il peso di una guerra che ha cambiato tutto: paesaggi, famiglie, valori.

Il 24 maggio diventa così una data di riferimento per la memoria civile. Ogni anno, cerimonie, cortei e letture pubbliche ricordano quel giorno e il suo significato.

A oltre un secolo di distanza, il 24 maggio 1915 non è solo una data storica: è un’occasione per riflettere sul rapporto tra guerra e comunità, tra memoria e responsabilità. Mogliano conserva ancora tracce di quel tempo: edifici, archivi, testimonianze. Ma soprattutto, conserva il dovere di ricordare.

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