martedì, 21 Luglio 2026
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Il Coro Anton tra festa e spiritualità

due appuntamenti nel segno della condivisione

Il mese di maggio vedrà protagonista il Coro Anton in due eventi molto diversi tra loro, ma accomunati da un messaggio profondo: creare incontro, dialogo e comunità attraverso la musica.

Il primo appuntamento sarà domenica 17 maggio alle ore 16.00, in occasione della Festa dei Popoli, dove il coro prenderà parte a una giornata all’insegna della festa, della multiculturalità e della condivisione. Tra colori, tradizioni e voci provenienti da esperienze differenti, la musica diventerà ponte tra culture e persone, in un clima aperto e partecipato.

Pochi giorni dopo, venerdì 22 maggio alle ore 20.00, il Coro Anton sarà invece protagonista di un momento più intimo e raccolto nel Duomo di Mogliano Veneto. Insieme ad altri cori, prenderà parte a una serata dedicata all’ascolto, alla riflessione e alla spiritualità, dove il canto si trasformerà in meditazione e preghiera.

Due eventi differenti per atmosfera e significato, ma legati da un unico filo conduttore: il potere della musica di creare legami autentici, aprire i cuori e mettere in dialogo sensibilità diverse.

Da una parte la gioia condivisa della festa, dall’altra il silenzio e la profondità della contemplazione. Due modi diversi di comunicare emozioni, pensieri e valori, che testimoniano come non esista un’unica strada per esprimere sé stessi e vivere la comunità.

Ed è proprio il significato più profondo del Coro Anton a dare forza a questo percorso.

Il coro nasce infatti da una storia e da un incontro: quello tra Carlo, papà di Anton, e Ilario, professore di musica nella scuola frequentata dal ragazzo.

Tutto ha inizio in Siberia, con un’adozione, quando Anton è ancora molto piccolo. Poi arriva la scoperta della malattia: una patologia rara, la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, per la quale ancora oggi non esiste una cura.

Da quell’incontro prende forma un’idea: creare un coro per far conoscere la storia di Anton e sostenere Parent Project APS, l’associazione di famiglie con figli affetti da questa malattia.

Ma le idee crescono, si intrecciano e si rafforzano.

E così, da un’intuizione iniziale, nasce un progetto più ampio: “Soli Mai”. Un progetto fondato sulla consapevolezza che ogni difficoltà può essere affrontata solo insieme, prendendosi cura gli uni degli altri e camminando fianco a fianco.

Essere un coro significa prima di tutto ascoltarsi, senza prevaricazioni, fino a diventare un’unica voce. È da questo spirito che nascono le canzoni: brani che raccontano le vite di persone che ogni giorno affrontano la malattia, la disabilità, la solitudine e la guerra.

Testi e musiche sono scritti dagli stessi componenti del Coro Anton. Cantare queste canzoni fa bene a chi vive in prima persona le difficoltà, ai coristi che si sostengono reciprocamente e a chi ascolta. La musica diventa così uno strumento capace di sensibilizzare su temi fondamentali come l’accessibilità, la diversità, l’umanità, la pace, la condivisione e il valore della comunità.

“Soli Mai” si trasforma quindi in un vero progetto di impegno sociale e culturale. Una testimonianza concreta di una convinzione semplice ma profonda: un coro, e in particolare il Coro Anton, può diventare un autentico prototipo di comunità.

Il Coro Anton invita tutta la cittadinanza a partecipare a questi due momenti speciali, lasciandosi accompagnare dalla musica in un percorso fatto di incontro, ascolto e condivisione.

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