martedì, 19 Maggio 2026
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Consigli di quartiere al rinnovo domenica 17 maggio

Il 17 maggio 8 associazioni di quartiere su 9 rinnoveranno, o confermeranno, il Presidente e i consigli direttivi. Per meglio conoscere le attività dei quartieri abbiamo intervistato Marco Michielan Presidente dell’Associazione di Mazzocco-Torni.

Può capitare che durante una tranquilla passeggiata nel “Parco ai Pini” situato nel quartiere Mazzocco-Torni si possa scorgere fra gli alberi una deliziosa casetta di legno.

È una delle 111 “casette del libro” che, costruite da un volontario e donate alle Associazioni del territorio della provincia, sono sistemate in vari luoghi per permettere ai cittadini lo scambio di libri.

Inaugurata qui a Mogliano durante la festa di carnevale di febbraio, è una delle numerose iniziative che l’Associazione di quartiere ha fatto in questi anni per rivitalizzare il territorio.

A Mogliano le Associazioni di quartiere e di Frazione sono 9 e precisamente Campocroce, Zerman, Bonisiolo, Marocco, Ovest-Ghetto, Est, Centro-Nord, Centro-Sud e Mazzocco-Torni: tutte eccetto quest’ultima, il cui naturale rinnovo sarà fra due anni, rinnoveranno i consigli direttivi e il Presidente il prossimo 17 maggio.

Tutte costituite in forma di Organizzazione di Volontariato (ODV) sono enti del terzo settore e rivolgono la loro azione in particolare verso il territorio che rappresentano. La loro peculiarità rispetto ad altri Enti del Terzo settore presenti a Mogliano è quella di avere come focus principale la collaborazione con il Comune nelle scelte che riguardano il quartiere in tema di urbanistica o sicurezza e collaborano alla cura e alla buona manutenzione degli spazi e dei beni della comunità come aree verdi e parchi. Svolgono dunque un ruolo fondamentale di collegamento con l’Amministrazione comunale allo scopo di promuovere la partecipazione civica dei cittadini.

Per conoscere meglio le attività e lo scopo di queste Associazioni abbiamo intervistato il Presidente dell’Associazione di Mazzocco-Torni Marco Michielan a metà del suo secondo mandato visto che è stato eletto una prima volta il 12/01/2020 e poi rieletto il 12/01/2024.

Disponibile e sorridente è un fiume in piena quando racconta quanto hanno realizzato in questi anni e quanto importante è la partecipazione dei cittadini alle attività e alle proposte.

Qual è il motivo per cui la prima volta ha deciso di candidarsi alle elezioni del quartiere? Se guarda indietro all’inizio del suo percorso quale sfida la preoccupava di più? È riuscito a vincerla?

Quello che mi ha spinto a candidarmi alle elezioni del quartiere è stato l’amore per il territorio nel quale sono nato e dove la mia famiglia è presente da generazioni.

Avevo paura che fosse una cosa più “grande” di me, perché io e il direttivo dell’Associazione siamo ripartiti da zero ma con sacrifici, passione e le abilità dei componenti sono riuscito a creare qualcosa di positivo nel quartiere. Quindi mi sento di dire che insieme siamo riusciti a vincere la sfida.

Qual è il traguardo raggiunto di cui va più fiero e perché?

In questi sei anni abbiamo fatto molto ma se devo scegliere un traguardo raggiunto vado molto fiero per primo di aver riportato dopo 20 anni il medico di base in quartiere  (oggi i medici presenti sono ben tre). Un altro obiettivo di cui siamo fieri è stato quello di collaborare assieme all’Amministrazione Comunale per la progettazione e costruzione del ponte ciclopedonale che unisce le due zone del quartiere: via Bellini (zona Mazzocco) con via del Cotone (zona Torni).

C’è un progetto che non è riuscito a portare a termine? Quali sono stati gli ostacoli principali?

Ad oggi non siamo ancora riusciti a convincere l’Amministrazione comunale a progettare la pista ciclabile di via Mazzocco in quanto non è stata compresa appieno la gravità della situazione che coinvolge anche la sicurezza pubblica. Noi comunque ci impegneremo a farlo presente ad ogni possibile occasione.

Come è cambiato il quartiere in questi anni?

Grazie ad una forte attività comunicativa ora molte persone e residenti sanno dell’esistenza dell’Associazione di quartiere odv capendone il ruolo e il senso delle attività che vengono fatte.

Qual è stata la richiesta dei cittadini che l’ha sorpresa di più (in positivo o in negativo)?

Come mi dice spesso mia moglie è dal 2020 che i cittadini hanno iniziato a chiedere e a segnalare interventi necessari. Questo è un aspetto che in precedenza non c’era e credo dipenda molto dal fatto che da quando sono stato eletto metto il cuore in quello che faccio rendendomi disponibile ad ascoltare ed aiutare gli abitanti del quartiere. Se penso la richiesta più strana che ho avuto è stata quella di un residente che mi chiedeva aiuto perché gli lasciavano davanti casa gli escrementi dei cani.

In che modo l’Associazione di quartiere è riuscita a fare da collegamento tra i residenti e l’ Amministrazione comunale?

L’Associazione di quartiere ha da Statuto due finalità importanti: creare momenti di aggregazione con varie attività e soprattutto fare da ponte tra gli abitanti e l’Amministrazione comunale. Di conseguenza ho sempre tenuto un dialogo aperto e costruttivo con l’Amministrazione facendo pervenire tempestivamente le istanze raccolte e portando in quartiere l’Amministrazione comunale almeno una volta all’anno organizzando riunioni pubbliche. Questo lo facciamo per far incontrare le parti interessate e ci sia così dialogo e confronto.

Come è riuscito a coinvolgere i giovani o le nuove famiglie arrivate nel quartiere?

Il coinvolgimento parte dalla comunicazione mediante la quale spieghiamo e motiviamo le attività che vengono fatte.

Qual è il segreto per mantenere unito un gruppo di lavoro fatto di volontari con idee spesso diverse?

Semplicemente lasciando fuori le idee politiche dei singoli componenti. . Mi spiego meglio: l’Associazione di quartiere collabora con l’Amministrazione comunale ma non fa Politica attiva quindi facciamo in modo che le idee politiche singole non intralcino sulle attività necessarie al quartiere. Il secondo segreto, invece, è che in questi 6 anni io e il consiglio direttivo abbiamo organizzato attività che non possono essere strumentalizzate in quanto utili a tutti: il corso di primo soccorso, la sistemazione della panchina rossa contro la violenza sulle donne,  le feste di carnevale o le castagnate,  le  iniziative sociali ecc

Quale cantiere aperto (fisico o sociale) merita la massima attenzione nei prossimi mesi?

Continueremo a cercare di far progettare la pista ciclopedonale di via Mazzocco e di far mettere in cantiere alcuni interventi al “Parco ai pini” dove noi ci occupiamo della manutenzione del verde.

Come vede il futuro di questa Associazione tra cinque anni?

Questa è una delle mie preoccupazioni nel senso che se  in futuro non fossi più io il Presidente vorrei che ci fosse qualcuno che portasse avanti le attività nello stesso modo in cui sto facendo io, o addirittura meglio di me perché ci tengo al benessere del mio quartiere.

Pensa di ricandidarsi alle prossime elezioni del consiglio direttivo? Se sì in quali sfide vuole impegnarsi?

Ci penserò fra due anni ma non scarto l’ipotesi. Per fare il Presidente di quartiere serve passione, pazienza, costanza, diplomazia, tempo e un po’ di sana furbizia. Sulla carta lo può fare chiunque ma in realtà non è proprio così perché la cosa più importante è saper essere imparziale rispetto alle mutevoli richieste.

Dopo questa bella ed intensa chiacchierata saluto il Presidente Marco Michielan augurando a lui e a tutto il consiglio direttivo buon lavoro e un arrivederci alla prossima iniziativa.

Tiziana Baù
Nata e cresciuta a Mogliano Veneto, è da sempre impegnata sul territorio in attività di volontariato nell’ambito del sociale e della scuola. E' stata Assessore alle politiche sociali e della casa dal 2015 al 2019.

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