martedì, 19 Maggio 2026
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Olimpiadi: dietro le quinte

Non solo grandi atleti, durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi, che hanno fatto sognare l’Italia intera, ma anche addetti ai lavori che hanno lavorato alacremente perché tutto fosse perfetto.

La Pescantinese Ilaria Avesani è una di questi ultimi: make-up artist da 22 anni, lavora in ambito artistico da lungo tempo e, contemporaneamente, insegna alla MBA, l’Accademia di make up a Milano. Si occupa di trucco nei teatri del Nord Italia: dalla Fenice di Venezia al teatro Filarmonico di Verona fino ad arrivare ad avere esperienze artistiche all’estero; infatti, ha lavorato come responsabile per cinque stagioni al Wexford Festival Opera in Irlanda, e ha collaborato con l’Opera di Amburgo.

Ha partecipato a eventi importanti come il Campionato italiano di body painting nel 2024, dove ha vinto insieme a Nicola Loda, piazzandosi, in seguito, al terzo posto ai Campionati Mondiali in Austria.

Per lavorare alle Olimpiadi è stata contattata dalla Costume Art Lab, che ha l’appalto in Arena per trucco e acconciature. Invece, la produzione, Filmmaster, specializzata nell’organizzazione di grandi eventi, ha curato la parte organizzativa. All’interno delle Olimpiadi, Ilaria Avesani ha lavorato principalmente alle acconciature di ballerini e performer, mentre alle Paralimpiadi si è dedicata al trucco.

In quell’occasione ha avuto anche l’opportunità di pettinare Andrew Parsons, presidente del International Paralympic Committee. Nel corso dei suoi lunghi anni di esperienza, ha truccato persone molto famose dell’Opera Lirica e della musica leggera come Biagio Antonacci, Francesco Renga, Francesco Gabbani, Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Marco Carta, Lucio Dalla e Francesco De Gregori.

Ha partecipato anche alla Fashion Week a Parigi nel 2024/2025 e ha vinto diversi premi tra i quali il Premio Eccellenze Veronesi under 35 nel 2015. Durante le due manifestazioni, ad accomunare atleti, artisti e addetti ai lavori è stato il desiderio di trasmettere un messaggio positivo, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale.

Tra i partecipanti è emersa l’idea condivisa che la bellezza — intesa non come aspetto estetico, ma come valore culturale e umano — possa avere un ruolo importante e salvifico. Grandi emozioni e grossa tensione per un evento così imponente e importante, ma allo stesso tempo si respirava gioia sia dietro le quinte che sulle piste tra gli atleti, anche se la situazione non era facile. C’era grande desiderio di superare tutti insieme questo grande momento di tensione e gli ottimi risultati sono stati evidenti a tutti.

Ilaria ci ha raccontato un po’ di sé : “Faccio parte di un’associazione culturale che si chiama The Make Hub che ha il compito di promulgare la formazione e la condivisone tra make-up artist. Siccome la nostra categoria non viene presa molto in considerazione, abbiamo creato quest’associazione perché i truccatori professionisti possano condividere conoscenze ed esperienze; è un vero e proprio polo culturale.

L’Associazione è stata fondata da me e da Sofia Motta e al momento collaborano con noi anche Alice Bonetti ed Eleonora De Vecchi. L’obiettivo è rendere The Make Hub sempre più grande dal punto di vista tecnico ed organizzativo. Siamo residenti in Habitat 83, un grande spazio di arte, cultura e co-working; qui facciamo master class, studio condiviso per i make-up artist, ossia diamo ai soci lo spazio che possono utilizzare come vogliono.

Siamo dotati di apparato luci, macchine fotografiche, make-up station a disposizione e pronti per essere usati e abbiamo anche una serie di eventi specifici per la formazione del make-up. Principalmente creato per i truccatori professionisti, stiamo cercando di aprire lo spazio anche ai non addetti ai lavori.”

Samuela Piccoli
Nata nel 1973, veronese. Ha lavorato come hostess di terra al Check-in guida turistica al ceck-in dell’aeroporto Catullo di Verona. Ha svolto attività di volontariato in alcune scuole veronesi insegnando italiano a bambini stranieri e presso l’Univalpo (Libera università popolare della Valpolicella) come docente di lingua inglese base. Attualmente lavora presso la Banca Generali e collabora, come pubblicista con il “Basso Veronese”, giornale on line con sede a Legnago. Ha conseguito la laurea Triennale in lingue e culture per l’editoria e la laurea Magistrale in Editoria e Giornalismo

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