Difficile oggi immaginare Mogliano Veneto nel 1945, tra le macerie materiali e morali che chi era sopravvissuto alla guerra doveva cominciare a rimettere in ordine. Eppure, anche in quello scenario, c’era chi non perdeva la speranza e anzi apriva una nuova attività commerciale, pensando al futuro che ormai era dietro l’angolo. L’attività commerciale in questione era il negozio Brandolisio, che per decenni è stato protagonista della vita cittadina, passando di generazione in generazione. Fino ad oggi, 2026, quando l’attuale proprietaria, Eddi Brandolisio, ha preso la decisione di chiudere l’attività.
L’abbiamo incontrata per parlare insieme di questo pezzo di storia moglianese che è arrivato alla fine della corsa.
Il negozio quindi fa 81 anni quest’anno?
Adesso sì, sarebbero 81. Abbiamo cominciato quando c’era ancora la guerra.
Il tipo di prodotti, il tipo di offerta è sempre stata questa, evolvendosi poi negli anni o si era partiti con qualcosa di diverso?
Il negozio è partito con qualcosa di meno importante, diciamo, con riguardo ai marchi. Però comunque sempre prodotti di bella qualità, perché mia mamma era innamorata della
porcellana, del bello della tavola, e mio papà degli elettrodomestici. Abbiamo tenuto in vendita per anni elettrodomestici della Zagussi, della Rex…
Era anche un momento storico giusto per quel tipo di offerta.
Sì, si può dire così. E poi l’offerta si è evoluta nei decenni, negli anni, con prodotti e marchi più ricercati. Alessi, ad esempio, e poi Thun e Swarovski. Anche per questo poi abbiamo ampliato gli spazi del negozio.
C’è stato un momento, secondo lei, attraverso i decenni, in cui gestire una realtà come questa è cambiato? C’è stato un momento in cui la continuità si è spezzata?
Dal 2010 in poi c’è stata una flessione su questi articoli. Allora ho dimezzato il negozio e ne ho affittato una parte.
E quando è maturata invece la decisione di portare a termine e chiudere l’attività?
Due anni fa quasi. Ma ho voluto aspettare che andasse in pensione la mia ultima storica commessa, che ha finito di lavorare a fine gennaio.
Aveva un forte legame con i suoi collaboratori, quindi.
Sì, molto.
Secondo lei c’è una possibilità per un’attività come questa di continuare ad esistere nel 2026 e negli anni futuri?
Sì, per me sì. Serve essere almeno una coppia, e se uno dei due è “tecnologico” e l’altro sa fare commercio, ecco, per me venderebbero senz’altro. Non sempre va tutto per il verso giusto, però sono sicura che lavorerebbero, sono sicura, anche perché a Mogliano va ancora molto il casalingo.
Quindi è la combinazione di tecnologia e commerciale quella che vince.
Sì, esatto. Ed è un mercato che regge, perché a prescindere da evoluzioni tecnologiche, c’è quel tipo di bisogno, e sul casalingo vedo che la gente cerca proprio il prodotto buono, anche se deve spendere qualcosa di più.
Voi siete stati attivissimi in questo territorio per decenni, come si diceva prima. Lei trova che anche nel nostro territorio sia cambiata in qualche modo la cultura verso questo tipo di oggetti, di prodotti?
Eh, altro che che è cambiata, perché i giovani non fanno più liste nozze. Ne ho avute ben tre alla fine dell’anno e me ne sono meravigliata, ecco. Ma perché puntano piuttosto sulla lista viaggio.
Quindi è un tema economico, culturale o entrambe le cose?
Secondo me è culturale, non economico, proprio culturale.
Per chiudere, se lei dovesse dare un consiglio o un augurio a qualcuno che volesse cominciare adesso un’attività come questa, in questa zona, cosa direbbe, oltre a quello che ci ha detto finora?
Farei loro tanti auguri, perché so che andrebbe bene. Potrebbero magari cambiare alcuni dei marchi che ho tenuto io, andare ad esempio più sul casalingo e meno sulle porcellane, cambiare magari alcune linee di prodotti, però lavorerebbero, glielo dico io.
Mettendo al centro il cliente o la qualità del prodotto? O entrambi?
Entrambi, entrambi. Guardi, io ho una soddisfazione enorme, seppure stia chiudendo, che mi arriva dalla moltissima gente che viene quasi a piangere perché nei decenni il nostro negozio è stato un punto di ritrovo sicuro, con bella roba che altrimenti a Mogliano mancava. Perciò sarei sicura che mettendosi di lena buona si potrebbero ancora trovare belle soddisfazioni


