Maurizio De Giovanni mantiene ben saldo il suo primo posto con il thriller “Figli”, risale invece al quarto posto il libro di Niccolò Ammaniti “Il custode”, ritornano Giovanni Montanaro col suo ultimo romanzo “Il fuoco di Venezia”, mentre rimangono in classifica anche Barbara Davis con “un cuore fragile e prezioso” e Stefania Auci con “L’alba dei leoni”.
Molte sono comunque le novità. I romanzi “il cuoco giapponese” di Lucia Visonà, “La città e le sue mura incerte” di Haruki Murakami e “Duramadre “di Erica Cassano. In classifica entrata anche il saggio di Gianrico Carofiglio “Accendere i fuochi”, scritto per i ragazzi ma adatto a tutti. Da segnalare “Mai più” di Anna Foa un saggio sulla parola antisemitismo che è oggi sulla bocca di tutti: da una parte, la presenza nel dibattito pubblico di stereotipi antisemiti; dall’altra, il governo di Israele e i suoi sostenitori che definiscono antisemita chiunque critichi la sua politica.
. CLASSIFICA DEI PRIMI 10 LIBRI VENDUTI IN SETTIMANA
- FIGLI – MAURIZIO DE GIOVANNI ed. EINAUDI
- IL CUOCO GIAPPONESE – LUCIA VISONÁ ed. EINAUDI
- ACCENDERE I FUOCHI – GIANRICO CAROFIGLIO ed. MONDADORI
- IL CUSTODE – NICCOLÓ AMMANITI ed. EINAUDI
- ILFUOCO DI VENEZIA – GIOVANNI MONTANARO ed. FELTRINELLI
- UN CUORE FRAGILE E PREZIOSO – BARBARA DAVIS ed. NEWTON COMPTON
- LA CITTÁ E LE SUE MURA INCERTE – HARUKI MURAKAMI ed. EINAUDI
- L’ALBA DEI LEONI – STEFANIA AUCI ed. NORD
- DURAMADRE – ERICA CASSANO ed. GARZANTI
- MAI PÚ – ANNA FOA ed. LATERZA
IL CUOCO GIAPPONESE
Non appena è arrivato questo romanzo in libreria, ho subito pensato a uno di quei libri giapponesi/coreani che imperversano sul mercato da qualche anno e quasi ogni giorno ci vengono recapitati in grande quantità e varietà di titoli e tematiche. Vantano anche un grande numero di lettori devoti. A me sinceramente non piacciono, faccio confusione con i nomi dei personaggi e le storie, molto lontane dal nostro modo di vivere occidentale, non mi prendono più di tanto. Ma questo libro non è niente di tutto ciò. È scritto da Lucia Visonà un’italiana che vive e lavora a Parigi ed è ambientato in questa bellissima città. Il protagonista, Hugo, è un ragazzo che proviene dalla provincia francese e viene soprannominato “giapponese” per i suoi tratti somatici orientaleggianti. Arrivato nella grande città per frequentare l’università e coronare il sogno dei suoi genitori, ben presto si accorge che lo studio non fa per lui. In attesa di capire bene quale sarà la sua strada, ma soprattutto per sopravvivere, frigge patatine in un chioschetto malandato in un parco di periferia. Qui conosce un’arzilla vecchietta, Madame Lavalle, che poi chiamerà Margot, truccata pesantemente, vestita in modo a dir poco stravagante, che millanta amicizie famose e altolocate, ma poi, quando arriva il momento di pagare il conto, fugge correndo a gambe levate come una ragazzina. L’ incontro con questa donna eccentrica e appassionata del buon cibo, sarà per lui fatale e gli cambierà la vita. Tra i due nasce non solo un’amicizia, ma anche collaborazione, affetto, compagnia. Margot non è solo come sembra e cioè frivola, ubriacona, bugiarda, sa ben nascondere la sua vita e diventa il suo Pigmalione. Tra cene in ristoranti stellati dove non pagano mai il conto, bottiglie di ottimo vino, piatti sofisticati e difficili da imparare, inviti a nobili decaduti e a persone che appartengono allo strano mondo di Margot, Hugo diventa un cuoco vero, sensibile e appassionato.
Il romanzo d’esordio di Lucia Visonà è delizioso, a mio parere, leggero solo in apparenza, dal gusto, per restare in tema di cucina, un po’ agrodolce. Per chi ama Parigi e la buona tavola.


