È questa l’ultima (disperata) trovata del sindaco Romanello: anche a Marcon alcuni parcheggi ad oggi gratuiti diventano blu, dunque a pagamento.
Sembrava un miracolo che, a differenza di tutte le altre città confinanti, Marcon fosse l’unica a garantire a tutti i cittadini parcheggi comodi e gratuiti, ma non per molto ancora.
Il sindaco ha giustificato questa decisione puntando il dito contro alcuni cittadini (sempre i soliti a detta del sindaco) che, volontariamente o involontariamente, abusano dei parcheggi senza esibire il disco orario.
Inoltre, la scelta di introdurre le strisce blu, secondo il primo cittadino, favorirebbe una maggiore rotazione dei veicoli, con conseguenti benefici al commercio locale.
Tali giustificazioni possono sembrare alquanto fallaci e bizzarre, e sollecitano qualche domanda ovvia: se il problema sono alcuni veicoli che abusano dei parcheggi, perché mai la soluzione dovrebbe essere quella di creare dei parcheggi a pagamento a discapito di tutti i cittadini?
Non sarebbe meglio aumentare i controlli così da sanzionare i singoli soggetti che violano le regole?
Non esiste alcuna motivazione logica secondo cui i danni e gli errori commessi da pochi soggetti devono essere pagati da tutti i cittadini.
O forse una motivazione esiste, ma riguarda il sindaco e la sua amministrazione: Una possibile interpretazione, avanzata da alcuni cittadini, è che la misura possa avere anche l’effetto di aumentare le entrate comunali.
L’ultimo bilancio approvato dal consiglio comunale ha messo in luce gli enormi debiti che questa amministrazione ha apportato al bilancio pubblico e, visto che i numeri non mentono, ora le casse comunali necessitano di essere ossigenate con nuove entrate.
E guarda caso solo ora viene in mente l’idea di creare dei parcheggi a pagamento, una scelta “doverosa ma anche dolorosa”, definita così dal primo cittadino al Gazzettino.
Altra motivazione potrebbe essere di natura preventiva, visto che senza la costruzione di un parcheggio sotterraneo, l’area attorno al municipio, quando il teatro sarà operativo, avrà grossi problemi di parcheggio, dovendo ripiegare in uno spazio esterno alquanto esiguo.
Inoltre questa proposta ci permette di porci qualche domanda sulla correttezza delle strisce blu: se la strada e il parcheggio sono spazi pubblici, significa che sono stati costruiti e sono mantenuti con soldi pubblici, cioè soldi dei cittadini già pagati in tasse. Dunque perché mai un cittadino dovrebbe essere costretto a pagare nuovamente per usufruire di uno spazio pubblico per il quale ha già pagato con le tasse?
Ad ora non è ancora chiara la data di inizio dei lavori, essendo un progetto ancora in via di definizione: resta dunque ancora del tempo per ragionare nel merito della proposta e più in generale sulle idee di amministrazione del nostro sindaco.


