L’associazione OMEGA aps, in collaborazione con il presidio di Preganziol/Mogliano di Libera propone, a partire da lunedì 30 marzo 2026, un ciclo di conferenze che è un vero percorso civile dentro le zone d’ombra della storia repubblicana.
Sei autori – storici, magistrati, giornalisti, studiosi delle mafie – offriranno al pubblico gli strumenti per comprendere come poteri criminali, depistaggi, collusioni e distorsioni istituzionali abbiano inciso sulla vita democratica del nostro Paese.
La rassegna si distingue per la qualità dei relatori e per la profondità dei temi affrontati: ogni tema trattato è un tassello di un mosaico che racconta un’Italia attraversata da violenze politiche, mafie, corruzione e tradimenti della verità.
La rassegna, che ha anche il patrocinio della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto e di Avviso Pubblico, comincerà lunedì 30 marzo con Miguel Gotor con: L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna

Lo storico Miguel Gotor ricostruisce l’assassinio del presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella (1980) come punto di intersezione tra mafia, neofascismo, massoneria occulta e apparati deviati dello Stato. Il libro indaga anche i legami con le stragi di Ustica e Bologna, collocando gli eventi in un contesto internazionale segnato dalle tensioni della Guerra Fredda. Gotor offre un’analisi rigorosa e documentata che illumina un nodo irrisolto della storia italiana, mostrando come quelle dinamiche continuino a proiettare la loro ombra sul presente.
Dopo le festività pasquali, il ciclo di conferenze riprenderà il 9 aprile Luigi de Magistris con: Poteri occulti. Dalla P2 alla criminalità istituzionale

L’ex magistrato Luigi de Magistris analizza la persistenza di poteri paralleli che, dalla strategia della tensione alla P2, fino alle più recenti degenerazioni istituzionali, hanno condizionato la democrazia italiana. Il libro denuncia un “golpe perenne”, fatto non di colpi di Stato espliciti ma di infiltrazioni, collusioni, corruzione e manipolazioni burocratiche. De Magistris intreccia esperienza personale e ricostruzione storica, mostrando come questi poteri abbiano spesso soffocato chi tentava di indagare.
Il 23 aprile, Paolo Borrometi, presenterà il suo libro: Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana

Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta da anni per le sue inchieste sulla mafia racconta la lunga storia del “mascariamento”, la strategia di infangare vittime, magistrati, investigatori e testimoni per depistare l’opinione pubblica e proteggere i veri responsabili di stragi e delitti. Dal dopoguerra a oggi, Borrometi ricostruisce casi emblematici – da Portella della Ginestra a Capaci e Via d’Amelio – mostrando come la delegittimazione sia stata un’arma potente nelle mani di chi voleva mantenere il Paese nell’oscurità.
Il 7 maggio Enzo Ciconte presenterà in anteprima nazionale: Storia dell’altra Italia. Stragi fasciste e mafiose

Enzo Ciconte, tra i massimi studiosi italiani delle mafie, offre una lettura storica delle violenze politiche e mafiose che hanno attraversato l’Italia dall’Ottocento a oggi. Il suo lavoro, sempre fondato su un metodo storico rigoroso, mostra come le stragi non siano episodi isolati ma parte di una trama più ampia, in cui criminalità organizzata, politica e apparati dello Stato si sono spesso intrecciati.
Il 14 maggio il coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani ci parlerà degli “Amministratori sotto tiro”

Il rapporto curato da Pierpaolo Romani per Avviso Pubblico documenta minacce, intimidazioni e violenze contro amministratori locali e dipendenti pubblici. È un osservatorio privilegiato su come le mafie tentino di condizionare la vita democratica dei territori, soprattutto quelli più esposti o meno protetti. Il volume analizza dati, tipologie di intimidazioni e aree più colpite, restituendo un quadro allarmante ma necessario.
E infine, il 21 maggio, il giornalista Gianni Belloni ci parlerà della mafia in Veneto con: Come pesci nell’acqua. Mafie, impresa e politica nel Veneto

Gianni Belloni, insieme ad Antonio Vesco, indaga la presenza mafiosa in Veneto, regione spesso percepita come immune. Il libro mostra invece come clan e imprese locali abbiano intrecciato rapporti, soprattutto nei settori del lavoro, dell’intermediazione e delle grandi opere. Non un’infiltrazione improvvisa, ma una convergenza favorita da vulnerabilità economiche e politiche. Un’analisi preziosa per comprendere il territorio in cui si svolge la rassegna.
Un percorso di consapevolezza civile
Il ciclo di conferenze organizzato dall’associazione OMEGA aps non si limita a raccontare fatti del passato: invita a riconoscere i meccanismi che ancora oggi minacciano la democrazia. Ogni autore, con il proprio linguaggio – storico, giudiziario, giornalistico – contribuisce a un’unica domanda: come si difende la legalità quando i poteri oscuri si mimetizzano nelle istituzioni, nell’economia, nella società?
In un’epoca in cui la memoria storica rischia di sbiadire, “Lo Stato Oscuro e la Legalità” ci ricorda che la legalità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che richiede conoscenza, consapevolezza e il coraggio di guardare nelle zone d’ombra del nostro passato per costruire un futuro più limpido.
Tutti gli incontri si terranno alle ore 20:45 con ingresso libero presso il liceo statale “Giuseppe Berto” di Mogliano Veneto


