Spettacolo “Sentiero De Andrè”

È stato un inizio anno davvero articolato e laborioso quello di  LMI Laboratorio Musicale Italiano, impegnato con due dei suoi tre spettacoli, in iniziative di valore e Teatri dal palato fine; “Una Notte d’Inverno un Viaggiatore” ha riempito al completo il Toniolo di Mestre, con riscontri davvero positivi, dopo quelli ottenuti al  Duse di Asolo pochi giorni prima di Natale, mentre “Sentiero De Andrè”  (alla sua prima uscita) ha aperto l’ undicesima Rassegna sulla canzone d’autore del  Teatro Rex di Padova con lusinghieri ritorni di pubblico e di critica.

Ed è proprio di quest’ultimo concerto spettacolo che vi voglio parlare, visto e considerato che sabato 28 febbraio alle ore 20:45 presso il Teatro Astori, verrà presentato al pubblico moglianese, sempre grazie all’impegno e all’interessamento degli Amici Della Musica “TOTI DAL MONTE”, che esattamente un anno fa, avevano voluto LMI, proprio all’Astori, con “Una Notte d’Inverno un Viaggiatore”.

Dicevo, recentemente presentato, “SENTIERO DE ANDRE'” ha riscontrato ampi consensi da parte della critica, per lo stile assolutamente inedito e molto personale di proposta del noto cantautore genovese, ricordato il più delle volte da concerti di cover band o tribute band. LMI rovescia la scena, e parte dalle orme che il grande Faber ha lasciato nel cammino della sua vita, e lo fa ripercorrendo insieme all’artista, aneddoti, storie e racconti che hanno lasciato segni, cicatrici ma anche canzoni; una voce che si racconta e due che lo cantano.

Come in ogni cammino, lo sguardo si muove sul percorso, sulle distanze che diventano pensieri ricordi ed incontri, fino a farlo salire questo sguardo, a toccare quelle nuvole che non abbandoneranno mai il palcoscenico, lasciando in ogni istante, tracce della loro presenza e del loro passaggio. Faber amava profondamente le forme e la natura effimera delle nuvole, tanto da legarle alla fugacità delle cose, alla costante capacità di trasformarsi, offrendo sempre spettacoli mutevoli; a volte giocose a volte minacciose, ma sopra tutto nomadi …. come gli uomini.

È in tutto questo andare che lo spettacolo diventa concerto, scavando testi che sono autentiche poesie e che, come tali, ci aprono a riflessioni, a volte persino violente discussioni dell’animo, che guarda caso è il primo compito dell’artista.

De Andrè più di altri cantautori arriva proprio li, portandoci a bordo della sua direzione ostinata e contraria, del suo rifiuto al conformismo, al pensiero dominante, ed LMI lo racconta e lo canta usando voci e simboli che fanno di questo spettacolo un concerto e delle sue canzoni uno spettacolo.

Non mi rimane che darvi appuntamento al Teatro Astori di Mogliano, sabato 28 febbraio alle ore 20,45

Giuseppe Cadamuro
Sono moglianese da 66 anni.... ovvero dalla nascita, ed ho sempre cercato nell'arte e nella libertà della sua espressione, il ponte con il mio entusiasmo e la voglia di vivere. Appassionato di musica, passo con molta facilità dall'amore incondizionato per Verdi, all'ascolto di quella Sinfonica, fino a ritrovarmi con il mio tempo nella canzone d'autore italiana. L'opera impressionista è il "quotidiano dell'anima" diceva Matisse, e lo è anche del mio animo, considerato il concentrato di sensazioni che questa forma d'arte riesce sempre a trasmettermi. Si crea sempre qualcosa di interessante per i sensi, quando si ama albergare nelle fucine appropriate... ed io, spesso, passo parte del mio tempo in cucina Da oltre dieci anni ho creato un laboratorio - LMI Laboratorio Musicale Italiano - che ha come scopo e finalità, l'uso artistico teatrale della Canzone d'Autore Italiana. Sono fermamente convinto che senza equilibrio si diventa servi di questo tempo, ed è determinante trovare ogni giorno il punto d'incontro tra la tangente dell'esasperazione e quella dell'indifferenza. Infine, odio la noia, poiché reca danno alla felicità; tant'è che nell'essere umano, contrariamente alle passioni, tende sempre a crescere.

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