Salta, governo, salta.

Anche in Campania, come per le altre regioni prossime alle elezioni regionali, la campagna elettorale si è conclusa.

Il centro destra unito ha deciso di fare il comizio conclusivo a Napoli, dove erano presenti tutti i maggiori esponenti del governo italiano, primi tra tutti Meloni e Tajani.

E quale modo migliore di concludere un comizio se non ballando e saltellando al coro di “chi non salta comunista è”?

Il canto corale si è alzato dal pubblico al termine di una serie di intensi e lunghi interventi, e  fin qua nulla di particolare: è del tutto normale sentire canti dal pubblico nei comizi molto partecipati, e non c’è nulla di male in questo, anzi dimostrano tutta la passione di chi partecipa attivamente alla politica.

Meno lodevole è invece il balletto saltellante durante un incontro pubblico (come lo è un comizio) da parte di chi ricopre le più alte cariche dello Stato.

Vedere la Presidente del consiglio e il Ministro degli esteri (dunque coloro che ci rappresentano nel mondo…) saltellare come adolescenti su un palco non può essere liquidato semplicemente come “fenomeno goliardico”, ma dimostra una sensibilità politica e una serietà istituzionale rasente lo zero.

Per caso avete mai visto il Presidente della Repubblica Mattarella saltellare in una qualsiasi occasione? Mai e poi mai, e non perché il Presidente non sappia divertirsi, ma per il semplice fatto che egli ha la saggezza e la maturità giusta per capire i limiti imposti dal proprio ruolo istituzionale.

Nella figura del Presidente è racchiusa l’essenza della Repubblica, e consapevole di ciò il Presidente Mattarella non si abbandona mai a scivoloni o gaffe, ma tiene alta la dignità del nostro paese con serietà e costanza.

Non è casuale il fatto che la figura politica più apprezzata dagli italiani attualmente sia proprio il Presidente Mattarella, l’unico che dimostra quotidianamente cosa significa essere un uomo dello Stato, i sacrifici che questo ruolo richiede, la serietà che il dovere impone, e soprattutto che il rispetto si guadagna solo se si è rispettosi.

Il pietoso show improvvisato dalla Premier e dal Ministro si aggiunge ad una lista già lunga di figuracce fatte in passato dai due leader, e dimostra per l’ennesima volta l’inadeguatezza di questa classe politica che governa questo povero paese.

La poca serietà che la politica sta dimostrando ormai da anni è il motivo principale che spinge le persone a disinteressarsi e a non votare più.

Se è la stessa classe dirigente a rendersi ridicola in ogni occasione possibile, perché mai un cittadino dovrebbe prenderla seriamente?

Vogliamo risolvere il problema della scarsa partecipazione politica e dell’affluenza elettorale in calo? La soluzione è una sola: una politica più seria, non più simpatica.

Una politica che ami osare, non che abbia paura. E infine una politica visionaria, responsabile e libera.

Tommaso Syrtariotis
Studente di giurisprudenza presso UniPd Membro dei Giovani Democratici Marcon e dei Giovani Democratici Venezia Appassionato di politica, giornalismo, storia e molto altro.

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