I nuovi arrivi subito ai primi posti della classifica

Molti i nuovi arrivi e si collocano subito ai primi posti nella classifica dei più venduti. Il libro “Mandorla amara” di Cristina Cassar Scalia era atteso dai lettori e il giorno stesso del suo arrivo sono state vendute molte copie tanto è vero che è salita subito al secondo posto contendendo il primato a “L’abete e la betulla” di Francesco Vidotto che dopo una settimana raggiunge la vetta della classifica. Si mantengono tra i primi dieci in classifica i libri di Antonio Manzini, Donato Carrisi, Mauro Corona e l’intramontabile “Francesco. Il primo italiano” di Aldo Cazzullo. Al settimo posto segnaliamo il rientro di “Santa” di Rosanna Turone, candidato al premio Giuseppe Berto 2025. Agli ultimi tre posti della classifica, tre nuovi arrivi: “Cesare” di Alberto Angela, “La luce degli incendi a dicembre” di Matteo Bussola e “La domestica a ore” di Sveva Casati Modignani.

.                        CLASSIFICA DEI PRIMI 10 LIBRI VENDUTI IN SETTIMANA

  • L’ABETE E LA BETULLA – FRANCESCO VIDOTTO ed. Bompiani
  • MANDORLA AMARA – CRISTINA CASSAR SCALIA ed. Einaudi
  • LA BUGIA DELL’ORCHIDEA – DONATO CARRISI ed. Longanesi
  • SOTTO MENTITE SPOGLIE – ANTONIO MANZINI ed. Sellerio
  • I SENTIERI DEGLI AGHI DI PINO – MAURO CORONA ed. Mondadori
  • FRANCESCO – IL PRIMO ITALIANO – ALDO CAZZULLO ed. HarperCollins
  • SANTA – ROSANNA TURONE ed. NN
  • CESARE – ALBERTO ANGELA ed. Mondadori
  • LA LUCE DEGLI INCENDI A DICEMBRE – MATTEO BUSSOLA ed. Einaudi
  • LA DOMESTICA A ORE – SVEVA CASATI MODIGNANI ed. Sperling& Kupfer

                                         L’ABETE E LA BETULLA

Un nonno saggio, come nel libro di Corona, amante della montagna e degli alberi, conduce il piccolo Francesco Vidotto nel bosco e gli insegna a cogliere le bellezze della natura che lo circonda e a goderne. Un giorno, con la schiena appoggiata alla corteccia di un abete antico, gli svela un segreto: anche gli alberi parlano. Abete racconta la sua storia. Il suo seme è stato portato dal vento secoli fa, è cresciuto lento per potersi irrobustire, poi, solamente anni e anni dopo, svettando sugli alberi circostanti, ha finalmente visto il cielo e… le Dolomiti! La natura lo ha abituato alla feroce lotta per la sopravvivenza, all’uomo, sempre più nemico, agli animali del bosco, al cambiare delle stagioni. Finché, durante una giornata di pioggia torrenziale e forte vento, proprio come era capitato a lui, un altro seme viene adagiato sopra alle sue radici.  È un seme di betulla, pianta che non sopravvive in quelle condizioni, destinata ad avvizzire senza sole né acqua adeguati, ma Abete decide di aiutarla trasmettendole la sua linfa e la sua energia. Tra i due nasce un’amicizia profonda che si tramuta pian piano in amore, un amore difficile, tenace. Betulla, però, al sopraggiungere dell’autunno lascia cadere le sue foglie e si addormenta in un sonno profondo che la rende completamente immemore ad ogni risveglio primaverile. Ma Abete lo capisce e l’aspetta paziente.

Questo romanzo breve, poetico e potente, non è una fiaba come potrebbe sembrare, ma attinge a degli studi recenti che hanno scoperto che le piante hanno intelligenza e sono in grado di comunicare tra loro, sottoterra, attraverso le loro radici. È inoltre un libro che ci fa riflettere sul senso della vita, sull’accettazione e sulla resilienza. È un inno all’amore puro, incondizionato, che lascia liberi. Non è solo da leggere a mio avviso, ma da sottolineare.

Donatella Grespi
Nata a Venezia, ma da oltre trent'anni residente a Mogliano Veneto. Ex insegnate, ama moltissimo la sua città d'origine, viaggiare per il mondo, camminare in mezzo alla natura (pratica assiduamente Nordic Walking) e i libri. Da anni collabora attivamente con la libreria Mondadori e ne cura la pagina Facebook.

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