
Quando si sente parlare di “Buon governo veneto”, con ovvio riferimento alla giunta regionale in attuale scadenza, viene da chiedersi se i sostenitori di questa asserzione siano consapevoli del significato dell’espressione.
Probabilmente si tratta di “buon governo” con particolare riferimento ai propri affari e dunque al perseguimento delle proprie finalità economiche individuali. Più difficile appare invece il fatto che ci si riferisca alla “cosa pubblica”; a conferma del fatto che la maggioranza dei nostri concittadini ha smarrito il concetto di “buon governo della cosa pubblica”, inteso come il perseguire gli interessi primari della cittadinanza tutta.
Quali siano questi “interessi primari” non sembra essere molto chiaro ai cittadini veneti, molti dei quali li identificano appunto con i propri interessi economici e dunque con il proprio, personale benessere.
In realtà si tratta di ben altro e tanto per fare qualche esempio, si potrebbero indicare un ambiente ben conservato e tale da garantire la salute di chi lo vive, ma anche una naturalità gestita nell’ottica della conservazione del capitale naturalistico e della sua trasmissione alle future generazioni. Si potrebbe inoltre parlare di paesaggio e di suolo destinato alle sue funzioni di produzione primaria, anziché “consumato” per opere inutili e destinate ad interessi particolari e a questo magari aggiungere il diritto dei cittadini ad una sanità pubblica che funzioni e che sia gratuita e altro ancora.
Ecco, in tutto questo e sono soltanto alcune voci, il governo regionale del Veneto ha clamorosamente fallito gli obbiettivi minimi del “buon governo”.
C’è da rimanere increduli di fronte al vastissimo e pericoloso inquinamento da PFAS, che ha compromesso la fruibilità di interi bacini fluviali e che ora si scopre essere prodotto anche dalle terre di scavo della faraonica Pedemontana Veneta. Ma soprattutto viene da chiedersi dove mai fossero la Regione Veneto e i suoi organi di controllo, mentre tutto questo accadeva.
Ci si è scandalizzati quando, spendendo una cifra enorme e tagliando mille alberi centenari, si è voluto a tutti i costi realizzare una ridicola Pista da Bob, a beneficio di 60 iscritti a questo nobilissimo “Sport nazionale”. In quell’occasione il parere del Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, è stato peraltro bellamente ignorato.
C’è da rimanere increduli, percorrendo la bretella aeroporto-tangenziale di Mestre, alla vista di un’intera campagna della gronda lagunare trasformata in ciclopico cantiere per altrettanto ciclopici palazzetti sportivi, di cui beneficerà lo zero, virgola zero, zero, zero, un per cento dei cittadini veneti.
C’è da scandalizzarsi, visitando la tanto declamata “Porta dell’Acqua” del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile e trovandola devastata dall’abbandono totale. A riprova di quanto gli stessi Parchi Naturali Regionali siano tenuti in conto dalla stessa amministrazione regionale.
Quanto al paesaggio, che dovrebbe essere la testimonianza di quella “identità” tanto sbandierata da certa politica regionale, non si sa dove sia naufragato. Non lo si comprende osservando le realtà di una campagna che, a giro d’orizzonte, mostra aree produttive, centri commerciali, nuovi insediamenti e nuove strade; come a dire, tutto fuorché se stessa. Fuorché un paesaggio agrario che esprima l’armonia estetica, ambientale ed ecologica che rendeva famosa la stessa campagna veneta.
La viticoltura, nel segno di affari economici spesso in contrasto persino con la natura dei suoli, sta dilagando e trasformando la stessa campagna in una landa industriale chimica, dove il mitico Prosecco ha abbandonato le colline più inquinate d’Italia (che sono venete), per trasferirsi addirittura nelle terre di bonifica.
Da ultimo riteniamo utile, per dimostrare l’insussistenza dell’espressione “Buon governo”, citare la qualità delle acque di superficie e di falda. Qualcuno sosterrà che essa è stata compromessa con la buona intenzione di favorire gli affari dei “venditori di acque minerali”. A nostro parere, invece, si tratta dell’ennesima prova di un buon governo inesistente o comunque gravemente insufficiente.


Ottimo lavoro da diffondere .
Grazie per il suo impegno.