Com’è strana la Pedemontana.

Intervista a Zanoni consigliere uscente e candidato alle elezioni regionali per AVS


Lo sanno tutti ma spieghiamo che la Pedemontana è la superstrada a pagamento (salato) che ai piedi delle Prealpi collega le altre autostrade venete passando nelle province di Treviso e Vicenza. Lunga 94 km, attraversa 36 comuni ed è costata “solo” due miliardi e 250 milioni, occupando per il 90% zone agricole. Questo più o meno è Wikipedia.

Adesso prova a dare tu una definizione alternativa di questa strada.

Quante righe? La Pedemontana è un’opera che poteva essere utile e invece è stata fatta nel modo più sbagliato possibile, poteva essere realizzata in modo più sostenibile invece di distruggere la campagna veneta. Di fatto, essendo costruita in gran parte in trincea, è diventata la cava lineare di ghiaia più grande d’Europa, 10 milioni di metri cubi scavati con scarpate che l’hanno ulteriormente allargata. Pensa che si poteva fare di bosco in entrambi i lati con funzione antirumore e che limitasse l’inquinamento degli scarichi.

 Può bastare per una nuova Wikipedia.

Se vuoi ti parlo anche delle vetrate antirumore che all’inizio hanno massacrato migliaia di uccelli migratori…

All’inizio però c’era un altro progetto meno impattante.

Certo. C’era un progetto, chiamato “dei sindaci”, anche il vostro Bottacin di allora, che prevedeva di usare strade esistenti con il doppio di accessi ai paesi, non a pagamento e con un costo di 500 milioni, meno di un quarto. Niente da fare, non era appetitosa.

Ti opponi subito, te ne diamo atto. E scopri che c’è il trucco. Controllato e controllore si sovrapponevano e ci sono altre “stranezze”.

E qui entriamo nel problema. Sono proprio il relatore in Europa per quanto riguarda la direttiva per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) e propongo una serie di emendamenti. Vengo a scoprire che chi sopraintendeva a “Veneto strade” era l’ingegner Vernizzi, della corrente di Galan, e chi doveva valutare l’impatto ambientale? Sempre lui, l’ingegner Vernizzi, la stessa persona! Pace all’anima sua, ma viene fuori un casino e una sentenza successiva mi dà perfettamente ragione.

E poi?

Un’altra stranezza? Gli atti erano secretati, non si poteva accedere. Scopro però che li hanno depositati da un notaio. Vado e me li faccio consegnare, piccolo particolare costano 950 euro che metto di tasca mia. E si scoprono gli altarini.

Costa tantissimo. Spiegaci il meccanismo di indebitamento in cui la Regione si è cacciata.

Non ti do un’opinione personale ti do i numeri, oggettivi. Dunque, la Pedemontana doveva pagarla il privato invece lo Stato ci mette subito 614 milioni e la Regione 300. Poi nel 2017 con la famigerata terza convenzione hanno un’ideona suicida. La Regione paga e pagherà un canone variabile per 39 anni in cambio della riscossione dei pedaggi.

Perché non è una buona idea?

Semplicemente perché ci perdiamo. Il canone da versare al privato di media costa 300 milioni e pensa che nell’ultimoanno arriverà a 450. Pazzesco. E invece si incassano, con i pedaggi, solo 150 milioni, la metà e non c’è una bacchetta magica, non cresceranno. Alla fine, avremo un buco di 5 miliardi.

Adesso ci sono gli sconti. Funzioneranno?

No. Dal 10 Marzo di quest’anno sono stati introdotti degli sconti nei giorni feriali e per i tratti non superiori ai 25 chilometri. Hanno portato un lieve aumento di traffico del 6%, poca roba. Non solo, in agosto, finito l’effetto curiosità, le auto sono calate rispetto a luglio. Vuoi che parliamo del prezzo del pedaggio? Lo sapevi che la Pedemontana è l’autostrada più cara d’Italia?

Dice Zaia che dopo le Olimpiadi è il suo lascito più importante…

Ricordiamoci che Zaia è l’uomo del 7%, tra i Presidenti più assenteisti d’Italia nei Consigli Regionali. È invece quasi sempre presente alle sagre, come ad Arcade quando è proprio lui ad accendere il panevin in un momento in cui le polveri sottili erano al massimo, contravvenendo ad una delibera che lui stesso aveva firmato. Comunque passerà, e passerà alla storia per il “cappio al collo” che ha messo ai veneti per 39 anni a causa del debito della Pedemontana. Delle olimpiadi ne parliamo un’altra volta.

A San Zenone il Comune ha vinto una causa contro la Regione, cosa c’entra la Pedemontana?

Ti spiego. Nella terza convenzione erano previste le opere complementari, rotonde raccordi eccetera, per non intasare il traffico nei paesi. Niente da fare, soldi finiti, e tutti i sindaci leghisti muti per non disturbare la Giunta Regionale. Tranne lui, Marin, sindaco di San Zenone, che va avanti con una mitragliata di ricorsi, e gli va bene, 5 milioni. Scorno in Regione e una bella lezione per gli altri amministratori codini. Lui, Marin, è un amico, condividiamo un amore incondizionato per gli animali, ti vorrei raccontare i…

Fermo, parlami dell’ultima grana: I Pfas!

Avevano fretta di finire. Abbiamo scoperto che nelle gallerie hanno usato nei getti di cemento degli acceleranti contenenti, semplifico, il famigerato PFAS. Con le acque di ruscellamento i veleni, contenuti in 3 milioni di metri cubi di materiali, adesso stanno affiorando da ben 20 siti. Ben dodici indagati dalla magistratura, solo per ora.

Ormai il danno è fatto. Se vincesse “ipotesi remota” la sinistra cosa si potrebbe fare? Liberalizzare? Modificare il contratto? Far finta di niente?

Il candidato della coalizione di centrosinistra, l’avvocato Manildo, è stato corretto e subito abbiamo discusso e gli ho illustrato il dossier Pedemontana. La proposta è quella di aprire un tavolo con la società italo-spagnola, la SIS che gestisce la strada. Pensa che se si accontentassero della metà di quello che incassano adesso sarebbe lo stesso una delle aziende che farebbe più profitti in Europa…

Ringrazio il candidato alla regionali Zanoni (AVS). Adesso però devo riassumere un botto di appunti senza annoiarvi. Comunque, come IlDiarioonline organizziamo un giro in auto sulla Pedemontana. Una macchinata insieme. Controlliamo tutto, caselli traffico gallerie. Dividiamo il pedaggio però.

Otello Bison
Otello Bison scrive a tempo pieno dividendosi tra narrativa e divulgazione storica. Collabora al “ILDIARIOONLINE.IT” su temi ambientali e locali.

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