Una classifica, questa settimana, dove si alternano saggi, romanzi e gialli. Federico Rampini con il suo saggio “La lezione del Giappone” dopo il secondo posto della scorsa settimana, conquista la vetta della classifica. É seguito a breve distanza dal libro di Viola Ardone “Tanta vita ancora” che passa dall’ottavo al secondo posto. Molti sono i nuovi arrivi come l’ultimo romanzo di Sveva Casati “La domestica a ore” e quello di Dete Meserve “L’ora esatta della felicità”. Chi invece sembra non voler abbandonare più le parti alte della classifica è “Francesco – il primo italiano di Aldo Cazzullo che è presente ormai da molte settimane.
. CLASSIFICA DEI PRIMI 10 LIBRI VENDUTI IN SETTIMANA
- LA LEZIONE DEL GIAPPONE – FEDERICO RAMPINI ed. Mondadori
- TANTA ANCORA VITA – VIOLA ARDONE ed. Einaudi
- LA VEDOVA – JOHN GRISHAM ed. Mondadori
- LA DOMESTICA A ORE – SVEVA CASATI MODIGNANI ed. Sperling & Kupfer
- L’OROLOGIAIO DI BREST – MAURIZIO DE GIOVANNI ed. Feltrinelli
- L’ORA ESATTA DELLA FELICITÁ – DETE MESERVE ed. Pienogiorno
- LA VOLTA GIUSTA – LORENZA GENTILE ed. Feltrinelli
- SULL’EGUAGLIANZA DI TUTTE LE COSE – CARLO ROVELLI ed. Adelphi
- FRANCESCO – IL PRIMO ITALIANO – ALDO CAZZULLO ed. Harper Collins
- CON PAROLE PRECISE – GIANRICO CAROFIGLIO ed. Feltrinelli
LA LEZIONE DEL GIAPPONE
Mai come in questo periodo l’interesse per il Giappone è alle stelle. I viaggi verso questo paese del Sol Levante si sono intensificati notevolmente tanto è vero che si teme l’over tourism, il mondo nipponico è sempre più presente nella vita e nella cultura occidentale, dai manga al sushi, dai videogame alla letteratura, dalla filosofia al Karaoke, dalla religione all’utilizzo delle emoji. Eppure, per anni è stato ignorato dai mass media, sembra non avere un peso rilevante nella politica e nell’economia mondiale, continua ad essere considerato negativamente un paese in “decrescita” e in “stagnazione”. Federico Rampini, che da quarant’anni lo visita e risiede a Tokio per alcuni mesi all’anno, cerca di spiegare questo fenomeno dilagante e analizza con lucidità tutti gli aspetti positivi e negativi di questo affascinante Paese. Chi lo visita (è capitato anche a me) oltre ad essere ammaliato dalla sua bellezza, si trova di fronte ad un mondo esemplare di cortesia, rispetto per le persone e le cose, educazione. Usare il cellulare in pubblico è considerato disdicevole, come lo è parlare ad alta voce. C’è poco traffico, i mezzi pubblici sono efficientissimi e puntuali, le persone si mettono in file ordinate per aspettare il proprio turno. Per la strada si cammina tranquilli, anche di sera, non esistono borseggiatori e ladri. Il lavoro non manca, anzi, l’industria dell’elettronica non è mai stata florida come ora. Le scuole funzionano e i bambini vengono abituati fin da piccoli a rispettare l’ambiente che li circonda. L’isola di Okinawa, ma il Giappone in generale, sembrano aver trovato l’elisir di lunga vita dato che hanno un alto numero di centenari. Qualità del cibo, vita sana, coltivare con passione i propri interessi, pare sia questo il segreto. Eppure, in tanta perfezione, ci sono delle crepe. La vita è codificata da regole antiche, rigide. Molti purtroppo non ce la fanno a reggere il peso della pressione sociale e familiare, dell’intransigenza, delle aspettative altrui e fuggono. Alcuni lo fanno suicidandosi, altri lavorando talmente tanto da non avere più una vita propria e un’identità, altri ancora semplicemente sparendo. Sono gli Yohatsu (evaporati nell’aria) di cui non si sa più niente o gli Hikikomori (inquietante fenomeno giovanile) che si chiudono in una stanza e non escono più. Rampini, poi, dedica numerosi capitoli ai rapporti tra Giappone e America, amica e nemica negli anni a fasi alterne, ma che attrae i giapponesi come api sul miele, e tra Giappone e Cina, divenuta ormai una delle super potenze mondiali. È un libro corposo, non spaventatevi dal numero delle pagine, molto interessante per chi è stato in Giappone o per chi non c’è mai stato, ma vorrebbe, magari dopo aver letto questo saggio, andarci.



