Spiocion va a lezione. Ormai la scuola è iniziata da un paio di mesetti e bisogna dedicare un giusto omaggio a questa sacra istituzione, sacra per la sopravvivenza della società. Spendiamo due righe retoriche per questa ovvietà? Anche no. Raccontiamo invece tre episodi poco simpatici di queste mattinate scolastiche.
Partiamo da Castelfranco. “Contrabbanda sigarette a scuola. Studente stangato: 36.000 euro di multa”. Però, mica pochi. L’intraprendente giovanotto, 16 anni, comprava online ricariche alla nicotina per lo svapo e le rivendeva. Aggiungiamo che adesso la multa la pagheranno i genitori e che i prodotti erano cinesi. Lui, il ragazzo, ha detto che non sapeva che fosse proibito e che lo fanno in tanti. Inquietante.
Invece a Treviso in una scuola superiore edificio evacuato per una intossicazione con lo spray al peperoncino, dieci studenti al pronto soccorso. Inchiesta interna. Una ragazza aveva lasciato la bomboletta nella giacchetta e un compagno sveglio l’aveva riattivata. Non l’hanno fatto apposta, perciò solo un’ammonizione. Il bello è che nel regolamento dell’istituto non c’è nessun divieto a proposito.
Concludiamo. A Ponzano hanno tappezzato le auto dei prof con dei volantini “Non parcheggiate più qui”. I commercianti non li vogliono, quei parcheggi sono importanti per i loro clienti ma non per i docenti. Rima.


