Torna dopo la pausa estiva (ehm lunghina…) la rubrica Spiocion con l’intento di raccontarvi qualche curiosità locale rigorosamente vera. Intento? Non lo so.
Oggi parliamo di oro.
Subito un fremente racconto ambientato nella pacifica Zero Branco. Una banda di quattro persone architetta un bel piano nei confronti di una coppia di anziani. Si comincia con il solito trucco della fuga di gas. Un tecnico, vestito adeguatamente, spruzza da una bomboletta un odore simile spaventando ben bene i proprietari. E qui c’è la novità. Intervengono due complici vestiti da vigili o qualcosa del genere. Avvertono che c’è pericolo d’incendio e bisogna subito salvare l’oro, il primo a fondersi. La signora è terrorizzata, e lo consegna fiduciosa nelle loro mani. Anzi fa di più ne cerca altri occultati in casa magari tra le stoviglie. Fuga non del gas ma dei truffatori immediata.
Persone semplici voi direte ma vediamo un’altra storietta. E qui i livelli si alzano.
Clienti truffati sempre per i riflessi dorati. Una organizzazione è accusata di aver raggirato non meno di 5000 persone in tutta Italia promettendo rendite altissime, fino al quattro per cento mensile, grazie a investimenti in azioni di medicinali e di attrezzature sanitarie da rivendere al terzo mondo. La certezza era di vedere i soldi investiti garantiti da lingotti d’oro, di valore corrispondente, mostrati ai singoli clienti. Il trucco? I furbacchioni mostravano l’oro come garanzia ma poi se lo tenevano con la scusa che era più sicuro nei loro depositi. Con questo sistemino avevano accumulato 89 milioni nel giro di cinque anni. Ci casca pure un non meglio precisato re del prosecco che ammette la sua ingenuità e ammette anche di averci rimesso 190.000 euro.
E nel mondo oltre a Zero Branco?
Oggi è stato superato il muro dei 4.000 euro l’oncia per l’oro, un record mai visto. Anzi si sta verificando una corsa al metallo prezioso che ha investito le banche centrali e le aziende che operano nel settore. Ovviamente compresa la nostra associazione di truffatori.
Oro benon!


