Di seguito la mia esperienza ad un incontro di informazione civico organizzato dai consigli pastorali riuniti a Marcon lo scorso 7 ottobre.
Non è azzardato affermare che viviamo un periodo di forte disaffezione nei confronti della politica. Sebbene i partiti siano forse il primo tramite tra cittadini e amministrazione del paese che possa venire in mente, non sono l’unico. Esistono, infatti, altri “corpi intermedi”, principalmente nel cosiddetto terzo settore, termine che indica “qualcosa che non è governato né dalla logica di mercato né dall’organizzazione dello Stato” (Bagnoli C., Economia aziendale tra tradizione ed innovazione, Milano: Giuffrè, 2019, p. 95) e che include soggetti come le associazioni. Sulla base di questa premessa e con l’obiettivo di dare una spinta alla partecipazione nella vita civica e politica, i Consigli Pastorali Riuniti delle tre parrocchie di Marcon hanno organizzato una serata tenutasi alla Chiesa SS Patroni d’Europa (la “chiesa nuova”) e basata sul conoscere questo mondo, aperta a tutti i cittadini marconesi.
L’evento si è aperto con un’introduzione a cura della conduttrice e di Maurizio Padovan volta a spiegare in primo luogo il suo scopo ed in secondo luogo il funzionamento di base del rapporto tra cittadini, corpi intermedi e Stato. Successivamente il pubblico è stato invitato a dividersi, così che ognuno potesse seguire e partecipare ad un dibattito riguardante una delle realtà presenti. Tra queste figuravano Croce Verde Marcon, Slow Food, ACLI e GIT Banca Etica. Personalmente, ho deciso di unirmi al gruppo che ha discusso del ruolo e dell’evoluzione nel tempo delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, approfittando della presenza del Presidente delle ACLI del Veneto, Cristian Rosteghin. Questa fase si è svolta come una chiacchierata, in cui, a seguito di una presentazione da parte del relatore, ognuno ha potuto dire la propria opinione o chiedere chiarimenti sui propri dubbi. Il dialogo costruttivo è stato seguito da una conclusione generale da parte di Don Silvano Filippetto. La serata si è poi chiusa con un rinfresco organizzato dal gruppo sagra di Marcon nei locali sottostanti e i partecipanti hanno potuto continuare lo scambio di idee.
Iniziative simili sono alla base dell’informazione dei cittadini. Mi auspico di vederne in numero sempre maggiore e spero in una partecipazione ogni volta più numerosa e sentita. Questo perché eventi di questo genere vantano un effetto duraturo: chi vi partecipa è spinto a documentarsi sulle associazioni con cui ha interagito di meno o sulle notizie legate a questo mondo in generale. Da qui parte la formazione di una vera cittadinanza attiva.


