Anche questa settimana troviamo primo in classifica il libro di Ken Follet “Il cerchio dei giorni”. Segue al secondo posto, nonostante sia una new entry, troviamo l’ultimo romanzo di Michela Marzano “Qualcosa che brilla”. Seguono due nuovi saggi, “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi e “Occidente senza pensiero” di Aldo Schiavone. Ad eccezione dei libri di Aldo Cazzullo e di Gianluca Gotto, che si riconfermano, tutti gli altri sono libri appena usciti e tra questi segnaliamo il libro “L’insalvabile” dello scrittore trevigiano Fulvio Ervas
. CLASSIFICA DEI PRIMI 10 LIBRI VENDUTI IN SETTIMANA
- IL CERCHIO DEI GIORNI – KEN FOLLET ed. Mondadori
- QUALCOSA CHE BRILLA – MICHELA MARZANO ed. Rizzoli
- ALZARSI ALL’ALBA – MARIO CALABRESI ed. Mondadori
- OCCIDENTE SENZA PENSIERO – ALDO SCHIAVONE ed. Il Mulino
- L’INSALVABILE – FULVIO ERVAS ed. Marsilio
- CON PAROLE PRECISE – GIANRICO CAROFIGLIO ed. Feltrinelli
- SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO – GIANLUCA GOTTO ed. Mondadori
- FRANCESCO – IL PRIMO ITALIANO. ALDO CAZZULLO ed. Harper Collins
- FAHRENHEIT 451 – RAY BRADBURY ed. Mondadori
- LA PROVA MICHAEL CONNELLY ed. Piemme
QUALCOSA CHE BRILLA
Mauro Rolli, deluso e insofferente alle cure psichiatriche tradizionali che reputa limitanti, lascia l’ospedale di Padova, dove lavora come medico, si trasferisce a Roma e, assieme ad altri due colleghi, apre “La Ginestra” un centro psico pedagogico che si occupa di ragazzi con serie difficoltà: dai disturbi alimentari, alla cleptomania, dalla depressione, alla tossicodipendenza, dall’aggressività al tentato suicidio.
Contrario alle diagnosi affrettate e alla somministrazione di psicofarmaci e convinto che i sintomi siano un modo, per i ragazzi, di richiedere visibilità, attraverso una serie di incontri individuali e di gruppo, si adopera per recuperarli e far sì che ritrovino la voce per esprimere i loro disagi e le loro fragilità. Li fa parlare, ma soprattutto li ascolta, senza giudizi.
Coinvolge in questo lavoro anche i genitori, spesso assenti nella vita dei loro figli, scettici davanti a questa metodologia innovativa, a volte ostili durante il percorso di riabilitazione. Non riescono a capire che il bisogno reale dei loro ragazzi è quello di essere visti, ascoltati, accettati per come sono e non per quello che gli adulti vorrebbero.
Il nome “La Ginestra” non è scelto a caso, ma è ispirato dalla poesia di Leopardi. La pianta, malgrado il terreno in cui nasce e tutte le avversità che incontra, riesce a sopravvivere, a crescere e a rifiorire sempre. La Marzano scrive “la forza non sta nel resistere ad ogni costo, ma nell’adattarsi, nel trovare qualcosa che brilla anche nelle tenebre del dolore”. É questo che il dottore vuol far capire ai suoi giovani pazienti
Le storie di questi adolescenti si susseguono una dopo l’altra, anche la storia di Mauro che, ritrovando come collega una sua paziente che non vedeva da vent’anni e di cui è ancora innamorato, si mette in discussione come psicoterapeuta, ma soprattutto come uomo, per trovare la forza di risanare le sue antiche ferite e di seguire i suoi sogni.
E’ un libro potente, sincero, scritto molto bene, che fa riflettere, soprattutto noi adulti, genitori, insegnanti, sull’importanza dell’ascolto.



