mercoledì, 11 Febbraio 2026
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1° ottobre 1925 Costante Gris: il sindaco visionario, architetto di umanità e progresso

Il primo ottobre 1925, Mogliano Veneto perdeva improvvisamente una delle sue figure più emblematiche: Costante Gris, protagonista indiscusso della vita pubblica e sociale tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Uomo di visione e profonda umanità, fu sindaco della città dal 1878 al 1886. Alla sua scomparsa lasciava un’eredità incancellabile.

Costante Gris fu un abile amministratore pubblico, capace di guidare la comunità moglianese dal torpore dell’epoca austroungarica verso il fermento culturale e sociale della Belle Époque. Promosse l’integrazione e l’inclusione sociale, garantì pari opportunità formative nell’istruzione pubblica, istituì scuole di agraria, rese accessibile la salute pubblica, sostenne la nutrizione solidale e offrì aiuto concreto alle madri. Lo sviluppo del territorio fu al centro della sua azione: favorì un’agricoltura moderna, migliorò la rete stradale e potenziò la logistica locale con la realizzazione dello scalo merci ferroviario, rendendo Mogliano un nodo vitale per il commercio e la mobilità.

La storia ebbe inizio nel 1878, con l’elezione di Gris a sindaco. Quattro anni dopo, nel 1882, nacque la Società di Patronato per i Pellagrosi, fondata per contrastare la pellagra, una malattia che colpiva duramente le fasce più povere della popolazione. Forte del sostegno di 130 soci e di un capitale iniziale di 3.500 lire, Gris diede vita a un progetto pionieristico, affiancato dall’illustre Cesare Lombroso, che ne assunse la presidenza onoraria.

Nel 1883, l’acquisto di Villa Torni segnò l’avvio concreto dell’iniziativa. Da quel momento, l’opera si articolò attorno a interventi fondamentali: cucine economiche per garantire pasti caldi, assistenza all’infanzia, cure mediche e distribuzione di pane ai più bisognosi. Questi furono i primi pilastri di un modello di solidarietà che avrebbe lasciato un segno profondo nella comunità.

In pochi anni, l’Istituto si trasformò in un centro d’avanguardia per l’accoglienza e la cura: già nel 1884 ospitava 164 ricoverati provenienti da Treviso, Venezia e altri comuni. La retta simbolica garantiva l’accesso anche ai più indigenti, e nel 1887 fu istituita una Casa di Ricovero per anziani. L’espansione proseguì con l’apertura di sezioni per alienati, padiglioni ospedalieri, asili infantili e corsi di istruzione per i bambini ricoverati.

Gris non si fermò mai. Durante la Grande Guerra, privato del suo personale, si assunse ogni mansione, sorretto da una fede incrollabile nella sua missione. L’Istituto, in parte trasformato in ospedaletto avanzato, continuò a operare grazie alla sua forza e determinazione.

La sua opera fu sostenuta da benefattori, ma fu la sua visione a renderla grande. Nel 1907, ben 348 comuni affidavano i propri malati all’Istituto, e la pellagra, un tempo sinonimo di alienazione e miseria, veniva finalmente contenuta.

L’Istituto come seme, la comunità moglianese come frutto: ciò che Gris ha piantato con coraggio e lungimiranza ha generato una rete di solidarietà, salute e progresso che ha nutrito generazioni e trasformato il volto del territorio.

Oggi, ricordare Costante Gris significa celebrare un uomo che seppe trasformare la solidarietà in struttura, la cura in sistema, e la compassione in progresso. La sua eredità vive nei muri dell’Istituto, nei volti di chi vi ha trovato rifugio, e nella memoria di una comunità, non solo moglianese, che gli deve gratitudine eterna.


(Tratto da “Il Sindaco” di Ennio Tortato)

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