Don Giorgio, un forte spirito di comunità

Domenica 14 settembre, alle 16.30, nella chiesa S. M. Assunta di Mogliano, ci sarà un evento in Memoria di don Giorgio Morlin a 10 anni dalla scomparsa.
Il Diario online” pubblicherà questa settimana alcune testimonianze di persone che lo hanno conosciuto nell’attività pastorale e sociale.
Ricordo di Raffaella.


Ho incontrato don Giorgio, per un breve periodo, verso la fine del suo mandato pastorale. Non posso portare una testimonianza storica relativa alla sua presenza nella comunità, forse questa l’ho solo potuta intuire. Posso, però, dare una testimonianza personale che a ben vedere è un ricordo intimo che condivido volentieri.

Ho sempre pensato che quello con don Giorgio sia stato un incontro fortunato. È accaduto grazie a mia figlia che al tempo partecipava al coro delle scuole medie. In occasione di eventi particolari i diversi cori di bambini di Mogliano si riunivano. Generalmente le prove generali si tenevano nella parrocchia di Mazzocco. Un giorno, finite le prove, sul piazzale di fronte la chiesa, ci è venuto incontro. E lo ha fatto col sorriso. Un sorriso accogliente, come sempre è stato capace di essere.

Di lui ho capito che amava portare la musica in chiesa, renderla viva! I cori riuniti talvolta cantavano anche durante la messa, soprattutto nelle ricorrenze principali del calendario liturgico, come il Natale o la Pasqua. È così che ho iniziato ad ascoltare le sue prediche. Che intelletto! Come riusciva a rendere attuale le verità del Vangelo. Tornavo a casa con spunti di riflessione che mi accompagnavano per la settimana. Mi sentivo arricchita.

Poteva anche capitare di non condividere totalmente la sua riflessione e la sua lettura di un passo, ma di sicuro le sue non erano prediche che lasciavano indifferenti.

Di lui ho capito che era un innovatore! Per me è stato un incontro fortunato, guai se non l’avessi incontrato in quel momento di tempesta che stavo attraversando. Ha saputo farmi sentire la benvenuta e ha saputo ascoltarmi, comprendendo il mio dolore. Mi ha sostenuta e aiutata a rielaborare le mie esperienze, scegliendo la strada dell’amore. L’ha fatto invitandomi a partecipare alla vita della comunità di Mazzocco e coinvolgendomi in un percorso personale e spirituale, di cui, ad essere del tutto sincera, inizialmente ero un po’ perplessa, ma di cui, poi, mi sono appassionata: il gruppo “biblico”. Questa è stata un’occasione di crescita da tutti i punti di vista: un gruppo di persone così diverse eppure così vicine nello spirito che mi ha fatto comprendere il senso di appartenere ad una comunità cristiana.

Di lui ho capito che sapeva accogliere senza giudicare! Una volta durante la messa ci disse più o meno queste parole: “È la quarta volta che oggi faccio messa e pronuncio questa predica. Se vado oltre i 4 minuti fatemi segno di tagliare”. E gli è stato fatto segno di tagliare con una risata sommessa dei presenti. 

Di lui ho capito che con lui si poteva anche ridere! Ci siamo qualche volta trovati anche a Caerano San Marco, la sua città natale, soprattutto durante gli ultimi anni, quando aveva deciso che era per lui giunto il momento di vivere l’uomo separato dal ruolo. Durante le nostre chiacchierate di quel periodo in cui non era più chiamato a portare avanti gli impegni di una parrocchia, ma poteva ritrovarsi negli affetti della sua casa, ho compreso l’importanza e la fatica di portare avanti il cammino che lui aveva scelto. Ho avuto la netta sensazione che sia stata una persona in grado di mettersi sempre in discussione.

Di lui ho capito l’importanza della scelta di essere un testimone della fede cristiana e del messaggio di amore verso il prossimo che lo muoveva!

Sono grata a don Giorgio perché mi ha portata alla consapevolezza del messaggio cristiano, e questo è un grande regalo. Nel ricordare la persona di don Giorgio non bastano queste poche righe, ci sarebbero tanti altri momenti profondi e significativi, non solo miei, ma di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Lo ricordo ringraziandolo per tutto quello che mi ha dato, per i nuovi punti di vista, per le persone che mi ha permesso di incontrare e per il bel e buon tempo che abbiamo trascorso insieme.

Per me in don Giorgio soffiava forte lo Spirito!

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