mercoledì, 11 Febbraio 2026
Home Argomenti Don Giorgio, secondo i miei occhi: l’uomo dell’ascolto e delle relazioni.

Don Giorgio, secondo i miei occhi: l’uomo dell’ascolto e delle relazioni.

Domenica 14 settembre, alle 16.30, nella chiesa S. M. Assunta di Mogliano, ci sarà un evento in Memoria di don Giorgio Morlin a 10 anni dalla scomparsa.
Il Diario online” pubblicherà questa settimana alcune testimonianze di persone che lo hanno conosciuto nell’attività pastorale e sociale.
Ricordo di Giuseppa Russo. (catechista e coordinatrice dell’area scolastica della Leva Civile, dal 2002 al 2012).


Era passato poco più di un mese dall’ attentato alle torri gemelle, quando un evento altrettanto devastante fece crollare la mia vita, i miei sogni, il futuro della mia famiglia.

Fu in questa occasione che conobbi don Giorgio.

Era sera quando io e mio marito bussammo alla porta della canonica di Mazzocco, ci venne ad aprire e ci accolse in cucina, come fossimo vecchi amici e ci ascoltò. A partire da quel giorno, non fui più sola a portare il peso del mio dolore, la presenza discreta di don Giorgio apriva nel mio buio spiragli di luce. Mi coinvolse in diverse attività organizzate dalla parrocchia, dal catechismo alla leva civile e a far compagnia a qualche anziana sola e allettata. Mi diede fiducia, assegnandomi incarichi che non avevo mai provato a svolgere. 

Era così don Giorgio, accoglieva, dava fiducia, coinvolgeva, gratificava, regalava spazi di libertà, di ascolto, di speranza, di vita, e poi aveva sempre il desiderio di far incontrare le persone che lui conosceva; io lo chiamavo l’uomo delle relazioni.

Più lo conoscevo e più notavo la sua grande umanità, la sua capacità di ascolto, la sua empatia e la sua grande disponibilità ad aiutare gli altri a crescere umanamente e spiritualmente.

Sì, era un consacrato, ma prima di tutto era un uomo, un uomo che aveva deciso di farsi prete senza però smettere di essere uomo e senza mai nascondersi dietro il ruolo di sacerdote e parroco.

Per molti don Giorgio era punto di riferimento spirituale, ma anche amico, consigliere, accompagnatore lungo il cammino della vita.

La sua passione per la storia, la musica classica e la montagna erano solo alcuni aspetti della sua ricca personalità.

Don Giorgio era un uomo di profonda fede e cultura, ma anche di grande apertura mentale e di sincera attenzione agli altri e al mondo circostante.

È a tutti noto il suo interesse verso la vita sociale e politica di Mogliano e dell’Italia e mai esitò a prendere posizione su questioni importanti, anche a costo di apparire scomodo e di essere apostrofato come “prete comunista “.

In parrocchia tutti venivano accolti da don Giorgio, senza distinzione di credo, stato sociale o condizioni di vita.  Per lui ciò che contava era l’uomo nella sua dignità e nella sua unicità.

La sua porta era sempre aperta, il suo orecchio sempre pronto ad ascoltare, il suo cuore sempre aperto e disponibile e tanti, in quegli anni bussavano alla sua porta, chi con una bolletta da pagare, chi con le ricette del medico per comprare le medicine e c’era anche chi, in quegli anni, trovò nella canonica, un letto dove dormire e una mensa dove mangiare.

Oggi don Giorgio non è più con noi e nonostante siano trascorsi dieci anni dal suo ritorno al Padre, siamo in molti a ricordarlo; il suo esempio e i suoi insegnamenti continuano ad inspirarci.

Certamente sentiamo la sua mancanza, ma siamo anche grati per il tempo che abbiamo avuto con lui.

Concludo, pertanto con un grande grazie.

Grazie don Giorgio per tutto ciò che hai fatto per Mogliano, per la comunità di Mazzocco e per ciascuno di noi; la tua eredità spirituale e umana, la rete di relazioni che hai intessuto durante la tua vita terrena saranno sempre con noi.

Grazie.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here