lunedì, 16 Marzo 2026
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Mogliano Veneto celebra Giuseppe Berto tra arte e letteratura

Sabato 6 settembre, Mogliano Veneto ha vissuto una giornata di intensa emozione culturale, dedicata alla memoria e all’opera di uno dei suoi figli più illustri: Giuseppe Berto. Due eventi di grande rilievo hanno animato trasformando la cittadina trevigiana in un crocevia di pensiero, scrittura e memoria.

Alle 16.30 si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Verso la gloria. Giuseppe Berto: uno scrittore e il suo archivio, un’esposizione che per la prima volta apre al pubblico il prezioso fondo documentale dell’autore de Il male oscuro. Voluta dall’Associazione Culturale Giuseppe Berto e curata da Matteo Giancotti ed Emilio Lippi, la mostra offre un percorso biografico e letterario attraverso manoscritti, lettere, fotografie e agende provenienti dall’Archivio Berto, oggi conservato presso l’Università di Padova.

Il pubblico ha potuto ammirare anche materiali inediti, come Il luogo (1968), scritto su richiesta di Andrea Zanzotto, che testimonia il profondo legame di Berto con le sue radici venete. L’allestimento, arricchito da pannelli didascalici e apparati iconografici, ripercorre le tappe della vita dello scrittore, da Mogliano Veneto a Capo Vaticano, passando per Roma e gli Stati Uniti.

In serata, il Parco della Cultura Antonio Caregaro Negrin ha ospitato la cerimonia di premiazione della XXXII edizione del Premio Letterario Giuseppe Berto, dedicato alle opere prime di narrativa. A conquistare il riconoscimento è stata Beatrice Sciarrillo con il romanzo “In trasparenza l’anima, un’opera intensa che affronta il tema dell’anoressia con una voce letteraria nuova e profonda.

La giuria, presieduta da Emanuele Trevi e composta da Silvia Avallone, Elena Stancanelli, Luigi Mascheroni ed Emanuele Zinato, ha premiato il romanzo per la sua capacità di trasformare il dolore in grazia, collocandosi con forza nella tradizione letteraria italiana. Alla vincitrice è stato assegnato un premio di 5.000 euro, mentre gli altri finalisti hanno ricevuto un riconoscimento di 2.000 euro ciascuno. A fare da madrina alla manifestazione è stata Antonia Berto, figlia dello scrittore.

Con la mostra e il premio, Mogliano Veneto ha reso omaggio a Giuseppe Berto non solo come scrittore, ma come coscienza inquieta e profonda del Novecento. Un’eredità che continua a interrogare il presente e a ispirare il futuro.

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