venerdì, 13 Febbraio 2026
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𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱. Oggi proponiamo la recensione di: “Pietà”


Ecco i 𝟱 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶 della XXXII edizione del Premio Letterario dedicato alle opere prime di narrativa già edite.
• Rosanna Turone – Santa (NN Editore – Le Fuggitive)
• Antonio Galetta – Pietà (Einaudi – Unici)
• Anna Mallamo – Col buio me la vedo io (Einaudi – Supercoralli)
• Alberto Locatelli – Airù (Italo Svevo – Incursioni)
• Beatrice Sciarrillo – In trasparenza l’anima (66thand2nd – Bookclub)
Le opere finaliste del premio Berto sono state selezionate dalla giuria del Premio presieduta dallo scrittore e critico letterario 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗲 𝗧𝗿𝗲𝘃𝗶, Premio Strega 2021, e si possono già trovare presso la libreria Mondadori di Mogliano Veneto. La premiazione avverrà sabato 6 settembre alle ore 18.00 al Parco della cultura Antonio Caregaro Negrin.
IL DIARIO ONLINE proporrà, per tutta la settimana, fino a venerdì, la recensione dei cinque libri finalisti.


Oggi proponiamo la recensione di:

PIETÁ di Antonio Galetta, (Einaudi – Unici)

La storia si svolge in un anonimo paesino del Sud, alla vigilia delle nuove elezioni. Qui i partiti dai nomi improbabili “Calderone degli uscenti e degli ex oppositivi” “Contro Riaci” “Casa dolce Casa” ecc. si affrontano in una lotta spietata. Il libro è narrato in prima persona plurale, un noi che rappresenta tutti coloro che hanno deciso di scendere in campo e schierarsi.

Gli altri sono tutta una serie di personaggi particolari, interessanti e insoliti, anch’ essi senza nome, ma caratterizzati da un aggettivo, una professione, una frase che li identifica. Troviamo così: l’assicuratore, la cartuccera, la donna che ci tradirà, il prete…e molti altri. 

Durante il periodo della campagna elettorale assisteremo ad incontri, cene, amori, tradimenti, riunioni senza senso e con parole prive di senso dove non si riesce a capire quanto conti il bene pubblico e quanto peso, invece, abbia il tornaconto personale.  In questo balletto a volte grottesco si ha però una chiara visione delle dinamiche politiche, dell’arte di manipolare e persuadere l’opinione pubblica, della bramosia di potere, dell’uso del compromesso. Alla fine, poi cambia poco, tutto resta come prima.

Antonio Galletta, dottorando in Letteratura Italiana e scrittore,  con una prosa impegnata, non di facile lettura, ma che induce ad una attenta riflessione, offre un affresco della politica in questo remoto paesino del Sud, una visione che però è lo specchio della Politica in generale, un mondo duro, spietato, crudele  dove non c’è compassione, un mondo  a cui chiede “Pietà”.

Donatella Grespi
Nata a Venezia, ma da oltre trent'anni residente a Mogliano Veneto. Ex insegnate, ama moltissimo la sua città d'origine, viaggiare per il mondo, camminare in mezzo alla natura (pratica assiduamente Nordic Walking) e i libri. Da anni collabora attivamente con la libreria Mondadori e ne cura la pagina Facebook.

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