Oggi “Ildiarioonline” propone “Diario di un veneto in Francia“, una storia umoristica di Enrico De Zottis, suddivisa in due puntate
Ormai ci siamo. Tre giorni alla partenza per la Francia. Sul tavolo del soggiorno, la valigia spalancata sembra lo zaino di un alpino che deve fare Bassano – Bressanone andata e ritorno, possibilmente eliminando mezzo stato maggiore austriaco durante il viaggio. Ma non sto andando in vacanza, sto emigrando, quindi bisogna fare sul serio. Nella mia testa è praticamente una spedizione militare, mica un’esperienza spirituale in India. Ho la mia lista, scritta con precisione nordestina, che ri controllo come se fosse un piano di guerra.
“Bene,” dico tra me e me “elemento 28 della lista: coltellino svizzero. Dove lo metto?”
Ho due opzioni: in mezzo ai calzini, per nasconderlo mimeticamente e tenerlo al sicuro, oppure sotto la mini pentola tattica da campo. Cosi’ se resto bloccato in mezzo alle Alpi ho pronto il kit di sopravvivenza per spellare e bollire le lepri alpine…se esistono, boh… Penso, tento diverse combinazioni, ripenso. La pentola è elemento strategico della missione, il coltellino anche. Alla fine scelgo la soluzione piu sicura, metto il coltellino vicino ai calzini. James Bond guarda e impara.
Finisco di scorrere la lista, tutto sembra al suo posto. Il computer, i vestiti, due libri, un sacchetto di biscotti veneziani – per avere con sè un piccolo pezzo di patria, e poi comunque contano come razione alimentare tattica. Mi sento soddisfatto, pronto ed equipaggiato per la mia missione. Ora tocca alla manovra finale: chiudere la valigia.
Mi ci butto sopra letteralmente. Tiro con le dita, faccio pressione con le braccia e con le gambe. Le cerniere sono tirate al massimo. Stringo con tutta la forza che ho e anche quella che non ho, cercando con la mente di convincere la gravità a collaborare. Ce la sto facendo, è quasi chiusa… e sento un rumore sinistro, una specie di “clack” secco e impietoso. La linguetta della cerniera mi rimane in mano. L’ho staccata.
“Ma va coparte!” urlo, con la linguetta in mano, mentre la valigia lentamente si gonfia e poi si apre come una spadellata di polenta. Mi sa che il sacchetto di biscotti veneziani dovro’ tenermelo in tasca…
Il secondo capitolo di “Diario di un veneto in Francia” verrà pubblicato domani mercoledì 03/09/2025


