mercoledì, 21 Gennaio 2026
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“MEDITERRANEA” – Salvate dieci persone

Danny Castiglione è imbarcato su “Mediterranea”.
La nave di Mediterranea saving humans sta navigando tra le coste della Libia e dell’Italia nel tentativo di salvare vite umane.
Un’attività massacrante e quando riesce a trovare qualche minuto disponibile ci invia un reportage di quello che succede.


Mediterraneo centrale, 21 agosto 2025

L’8 agosto, dopo cinque giorni in mare su un barcone, era arrivata nel punto più a sud d’Italia una bambina di 6 anni. Ieri è morta.

Morta perché? perché durante tutto quel viaggio in mare non era riuscita a mangiare e bere. Insomma, senza tanti giri di parole, è morta di fame e di sete.

Veniva dalla Guinea, viaggiava con la madre. Scappava perché erano costretti a sopravvivere con tre dollari al giorno, loro come oltre la metà del paese. Già, più di otto milioni solo in questo piccolo stato occidentale dell’Africa deve vivere in queste condizioni. Un paese saccheggiato dalle multinazionali, umiliato da governi corrotti. Le miniere brillano per gli stranieri, al popolo della Guinea invece restano polvere, la miseria e la fuga.

Così una bambina di sei anni che avrebbe dovuto correre e ridere in un cortile di una scuola è morta di fame e di sete nel cuore del Mediterraneo.

Non me la sono tolta dalla testa quella bambina, come gli occhi e l’odore di tutti quei bambini e bambine che ho incontrato in mezzo al mare in questi anni.

Mediterranea, 21 agosto 2025 ore 02:00

Sono le due di notte, urla in mezzo al mare, mi affaccio insieme all’ufficiale di navigazione e ci accorgiamo che ci sono delle persone in balia di un metro e mezzo d’onda. Svegliamo tutti con l’allarme generale di bordo, scendiamo con i gommoni velocemente e in mezzo al buio cerchiamo di soccorrerli tutti. Soccorriamo 10 ragazzi, tutti giovanissimi. Sorridono, piangono, baciano le nostre mani. Non riusciamo a quantificare quanti sono, continuiamo a cercare nel buio pesto di questa notte dove nemmeno la luna ci fa compagnia. Probabilmente qualche altro minuto di ritardo e sarebbero stati altri dieci morti in questo sterminato cimitero. Probabilmente altri dieci sogni distrutti.

Queste tragedie succedono quasi ogni giorno nel mediterraneo centrale. ogni giorno nel silenzio totale del nostro paese, dell’Europa e di quel mondo che si definisce “civilizzato”.

Queste tragedie hanno, però, un cognome: “indifferenza“, la nostra.

Se desideri vedere il video completo clicca qui

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